informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Quanto tempo ci vuole per preparare l’esame di microeconomia?

Ti stai chiedendo quanto tempo ci vuole per preparare l’esame di microeconomia? Dare una risposta univoca è complesso, ma proviamo a capire insieme come approcciare a questa prova.

In questo post ti spieghiamo in cosa consiste l’esame di microeconomia, così potrai farti un’idea su cosa dovrai prepararti.

Innanzitutto, sai cos’è la microeconomia?

La Microeconomia è una materia che viene studiata al primo anno del corso di Laurea in Economia. Essa è compresa dal campo dell’Economia Politica.

In questa disciplina si studia ogni aspetto del funzionamento del sistema economico. Attenzione però: non è uguale alla Macroeconomia, dove si studia in generale l’intero sistema economico. Nella microeconomia si va nel particolare, studiando l’individuo e le sue preferenze, i suoi comportamenti.

Ora che abbiamo chiarito questo punto, possiamo procedere.

In quanto tempo preparare l’esame di microeconomia, ecco i nostri suggerimenti

Microeconomia può risultare un esame un po’ ostico da preparare e per questo, rispondere alla domanda “quanto tempo ci vuole per preparare l’esame di microeconomia” può risultare un po’ difficile.

Tuttavia, di seguito ti spieghiamo per bene in cosa consiste l’esame, in modo tale potrai avere le idee più chiare su cosa ti attende.

LEGGI ANCHE >> Come preparare l’esame di statistica?

In cosa consiste l’esame di microeconomia?

L’esame di microeconomia si divide in due parti, la parte teorica e la parte pratica. Noi consigliamo di partire studiando bene la teoria.

Questo perché la parte pratica consiste nello svolgere esercizi applicativi della teoria. Perciò dovrai prima capire concetti e logiche del sistema economico, gli assiomi alla base dei teoremi di comportamento degli operatori e tanti altri argomenti.

È fondamentale non studiare a memoria la teoria, poiché quando andrai a svolgere gli esercizi incontrerai moltissime difficoltà! Perciò meglio studiare i vari concetti.

Cosa è fondamentale studiare e capire?

  • La relazione tra domanda e offerta
  • Cosa sono il prezzo, il reddito, il prezzo di altri beni, le preferenze e le aspettative sul futuro a determinare la domanda individuale
  • Cosa sono il prezzo, il costo dei fattori, la tecnologia e le aspettative del mercato a determinare l’offerta individuale
  • I campi dell’imposizione fiscale

Gli esercizi sono complessi? Dipende dalle tue conoscenze di base, ma comunque la preparazione dell’esame tratta anche l’approccio agli esercizi. Avere delle buone competenze in matematica è sicuramente d’aiuto.

Che basi servono per preparare al meglio l’esame?

Come abbiamo detto poco fa, per riuscire a preparare bene questo esame servono delle buone basi di matematica, ma non solo. Servono anche ottime capacità di calcolo e di logica, oltre che una buona memoria. Questo è per quanto riguarda la parte pratica.

Per la parte teorica invece, occorre avere una buona infarinatura di economia politica. Questo perché nell’esame di microeconomia sono presenti dei concetti che occorre già possedere, e che si ottengono studiando prima economia politica, per l’appunto. Inoltre, è consigliabile sostenere prima l’esame di macroeconomia e poi quello di microeconomia.

Questo vale sia per la teoria che per la pratica. Per tanti esercizi infatti è necessario ci sia una conoscenza della materia.

Proprio come in macroeconomia, serve buona dimestichezza con i grafici. Vengono utilizzati due tipologie di espressioni grafiche. Quelli ad una variabile e quelli a due variabili.

La prima tipologia è quella più semplice ed intuitiva (grafico a torta, istogramma).

La seconda invece sono con sistema delle coordinate. Esercitati in entrambi per ottenere buoni risultati.

In quanto tempo prepararsi per l’esame?

Il tempo di preparazione dell’esame varia molto da studente a studente. Dipende infatti da moltissimi fattori. Ad esempio, se hai seguito tutte le lezioni e preso appunti, se è una materia che ti piace, se la comprendi facilmente, se hai delle conoscenze pregresse.

Ciò che noi consigliamo sempre è di seguire tutte le lezioni, prendere appunti e studiarli di volta in volta. Utilizzando questo metodo, che è il metodo di studio universitario, ti permetterà di memorizzare i concetti più facilmente.

In media, gli studenti si preparano in 4-8 settimane per sostenere questo esame.

***

Credits Immagine: DepositPhotos / kentoh

Commenti disabilitati su Quanto tempo ci vuole per preparare l’esame di microeconomia? Studiare a Grosseto

Leggi tutto

Troppi esami arretrati? Ecco come recuperare

La fine dell’anno è alle porte e tu hai troppi esami arretrati? Nonostante sia chiaramente una situazione “scomoda”, non devi temere. Qualsiasi cosa ti abbia portato a questa situazione, non è mai troppo tardi per recuperare.

Se sei al primo anno, è comprensibile. Il primo anno di università porta con sé un periodo di grandi cambiamenti: ambienti nuovi, persone nuove e talvolta tanto diverse, nuove esperienze e consapevolezze. In questo turbinio di novità, perdere la bussola è più facile di quanto credi e ritrovarti a non dare abbastanza esami durante la sessione è una condizione frequente.

Se invece non sei al primo anno, è comprensibile ugualmente. Il periodo di vita che stai vivendo non è semplice. Anche se lo studio è una delle priorità, essendo un’attività che richiede tempo e concentrazione, non sempre si è produttivi come  si vorrebbe.

In ogni caso, c’è sempre una via di ritorno, basta un po’ di buona volontà e seguire i nostri consigli.

Come recuperare gli esami arretrati: i nostri consigli per rimettersi in pari

Come rimettersi in pari quando si hanno troppi esami arretrati? Noi abbiamo alcuni consigli che ti potranno aiutare a rimetterti in carreggiata al più presto.

A volte un semplice cambio delle abitudini, della routine e della gestione del tempo può davvero fare miracoli. Ma vediamo nel dettaglio.

Cambia metodo di studio se quello che usi non è efficiente

Il metodo di studio è tutto quando si parla di recuperare esami, o affrontare esami in generale. Se non riesci a studiare al meglio, a capire o memorizzare i concetti, spesso è proprio perché il metodo di studio non è adeguato.

Se stai utilizzando lo stesso delle scuole superiori che per te funzionava, magari è ora di cambiare aria e tentare un nuovo approccio. Per quanto possa sembrare assurdo, cambiare la modalità di studio può davvero semplificare la tua vita di studente universitario.

Non esiste un solo modo di approcciare allo studio: la scelta più saggia è quella di testare e capire cosa funziona meglio per te. Ad esempio, per alcuni studenti funziona molto bene la strategia di lettura e ripetizione dei concetti ad alta voce; per altri, invece, funziona meglio fare dei riassunti e studiare su mappe concettuali. Sperimenta il metodo più vicino al tuo stile di apprendimento. Se vedi che il nuovo metodo dà risultati, bene; se qualcosa deve essere cambiato, aggiusta il tiro di volta in volta.

Non trascurare le nuove lezioni per recuperare

Qual è l’errore madornale che ti può portare ad avere ancora più esami arretrati? Recuperare gli esami vecchi, studiando solo per quelli, per poi trascurare lezioni e corsi nel nuovo semestre.

Facendo ciò otterrai un “effetto a catena” difficile da spezzare, per cui ti ritroverai sempre a recuperare esami. Anche in questo caso, la scelta migliore è trovare il giusto equilibrio. Recuperare gli esami arretrati sessione per sessione, ma senza trascurare la preparazione dei nuovi.

Stila un piano di studi realistico con obiettivi precisi

Se vuoi riuscire a recuperare troppi esami arretrati, stilare un piano di studi con obiettivi precisi e realistici è fondamentale.

Gli obiettivi possono essere giornalieri, settimanali e mensili. Un esempio potrebbe essere “studiare tot pagine il giorno x”.

L’importante è che appunto sia preciso, e soprattutto realistico.

Se in media studi 50 pagine in un’ora, e studierai 4 ore, potrai puntare a finire 200 pagine. Perciò non prefiggerti obiettivi troppo alti, che potrebbero demoralizzarti.

Ponili in base alle tue capacità e possibilità.

Dai esami a piccole dosi anziché prepararne troppi e male

Porsi l’obiettivo di dare 8 esami per sessione, preparando troppe materie senza criterio e cercando di incastrare anche altri impegni, è il primo passo per rischiare di sprecare il tuo tempo.

Perciò preferisci preparare pochi esami, ma fatti davvero bene. In questo modo eviterai di perdere tempo prezioso.

Ottimizza il tempo che dedichi allo studio

Molte volte, se non riusciamo a studiare, è perché non utilizziamo al massimo il tempo a disposizione. Se ti poni l’obiettivo di studiare 4 ore al pomeriggio, fai in modo che siano veramente 4, e non 2 effettive. Come?

Ponendo dei confini con te stesso e gli altri in modo tale da essere il più produttivo possibile. Ecco perché dovresti eliminare ogni fonte di distrazione.

Non usare il cellulare e non perderti a fare altro. Se vieni distratto spesso, stabilisci delle regole insieme a chi vive con te. Solo in questo modo riuscirai a dare il massimo.

***

Credits Immagine: DepositPhotos / VitalikRadko

Commenti disabilitati su Troppi esami arretrati? Ecco come recuperare Studiare a Grosseto

Leggi tutto

Come trovare il primo lavoro come ingegnere?

Come trovare il primo lavoro come ingegnere? Se hai appena concluso un percorso di studi in ingegneria (o stai per farlo), ti starai chiedendo come è possibile trovare il tuo primo lavoro nel settore, anche senza alcuna esperienza vera e propria.

Le opportunità, spesso, sono dietro l’angolo. Ma bisogna prima scorgerle e poi saperle cogliere al volo. Ci sono sicuramente degli approcci e delle tecniche per rendere più appetibile il tuo CV per un’azienda. Anche la lettera di presentazione può fare la differenza. In generale, ci sono diversi fattori da considerare quando ci si approccia ad un primo lavoro. Vediamoli insieme.

Cercare e trovare il primo lavoro come ingegnere: i nostri consigli per i neolaureati di ingegneria

Sei alla ricerca del tuo primo lavoro come ingegnere? In questa guida ti aiuteremo a trovare lavoro come neolaureato in ingegneria. Come?

Con i nostri consigli, passo passo riuscirai a realizzare un cv di successo, farlo arrivare alle aziende che ti interessano e renderti un candidato ideale.

Cura il tuo CV da neolaureato e mantienilo aggiornato

La maggior parte dei neolaureati (di qualsiasi facoltà) vanno completamente nel pallone quando è ora di scrivere il proprio cv e trovare lavoro.

Il cv presenta una sezione dedicata all’esperienza lavorativa, ed è proprio questa sezione a destabilizzare i giovani. “Se ho sempre studiato, e non ho mai lavorato, come faccio a riempire questa sezione? Come faccio a mostrare che so fare qualcosa per davvero?”

Anche se non hai mai avuto un’esperienza professionale vera e propria, in questi anni hai studiato molto ed è proprio questo il tuo punto di forza. Per questo motivo devi valorizzarlo, metterlo in mostra.

Il tuo studio non si è basato solo sulle ore trascorse sui libri, ma anche progetti di gruppo, tesine, ricerche, tirocini e magari anche volontariato ed altre attività extra curriculari.

Qualsiasi cosa tu abbia fatto nella vita ti ha regalato delle abilità nuove e affinato altre. Perciò racconta di queste esperienze e ciò che ti hanno insegnato.

In questo modo, il tuo cv non apparirà scarno, ma anzi entusiasmante. Ricorda che in questo semplice documento, è contenuta la tua esperienza nella totalità, è contenuta la tua persona.

Se noti che non hai fatto alcuna esperienza valorizzante, puoi iniziare ricercando progetti che coinvolgono il tuo settore di ingegneria, così da poter avere un’esperienza dove hai messo in pratica il tuo sapere. Sarà soprattutto un modo per te di capire come funziona il mondo del lavoro.

Nel tempo, mantienilo sempre aggiornato e fatti aiutare da famigliari o amici più grandi o più esperienza per ottimizzarlo sempre di più. Online puoi trovare inoltre tanti spunti per migliorarlo e renderlo perfetto per le aziende.

Valorizza il momento della consegna del CV

Ogni azienda ha un processo di assunzione che varia. Ci sono quelle che assumono solo se si manda la candidatura online, o se si partecipa a un breve quiz. Oppure, ci sono quelle aziende che accettano di buon grado una candidatura di persona. Insomma, ognuna ha un procedimento a sé, e va rispettato. Se trovi una o più compagnie che però non specifica la modalità, puoi sempre decidere di azzardare e portare direttamente tu in ufficio il tuo cv con lettera di presentazione.

La lettera di presentazione deve essere sempre personalizzata a seconda del posto per cui ti candidi. Cerca di studiare il settore, il posto di lavoro, la storia della compagnia e capisci chi stanno cercando. A questo punto, adatta la tua presentazione in base a posto. Ovviamente, non dovrai mentire: rimani sincero, ma valorizza quelle qualità che possiedi e che quell’azienda sta cercando.

Perché ti abbiamo consigliato di portare il cv a mano? Perché è un modo per presentarti e dare già una prima impressione. Ovviamente, quel momento non deve diventare un colloquio di lavoro (a meno che non sia il recruiter a deciderlo) ma giusto un paio di minuti per spiegare perché hai deciso di portare la tua candidatura. Fare un tentativo non costa nulla, a volte si ha molta più fortuna che inviare il cv online. Può capitare che con la casella mail piena di posta la tua passi inosservata.

Crea un profilo LinkedIn di successo

LinkedIn è un social network per creare il proprio curriculum virtuale, fare rete, apprendere nuove skills e trovare offerte di lavoro.

Crea un profilo di successo, fatti vedere e riuscirai ad avere chances in più per trovare il primo lavoro come ingegnere. Puoi iniziare seguendo questi semplici step:

  • Se non hai un profilo, inizia a crearlo. Inserisci le informazioni di base come il nome e il cognome, la tua foto, la tua job title
  • Attenzione particolare alla foto: è bene scegliere uno scatto professionale, evitando le foto con pose eccessivamente giocose o vacanziere
  • Compila la parte relativa al sommario con una breve sintesi delle tue esperienze, delle tue abilità e di quello che stai cercando. In questo spazio è utile essere creativi: puoi associare anche delle foto o una presentazione in PDF
  • Inserisci le tue esperienze professionali e il tuo percorso di studi, specificando gli obiettivi che hai raggiunto
  • Richiedi delle segnalazioni per valorizzare il tuo profilo

A questo punto, nella sezione “Lavoro”, troverai le diverse offerte di lavoro da parte delle aziende; spesso è possibile candidarsi anche direttamente all’interno del social media. Contemporaneamente, può essere utile ampliare la tua rete di contatti e cercare persone influenti nel tuo settore per scambiarvi opinioni e consigli.

Cerca offerte di lavoro nelle agenzie per il lavoro

Cercare lavoro online è utilissimo, ma non basarti solo su quello.

Fai un giro nelle agenzie per il lavoro e fatti conoscere. Le agenzie interinali ricevono spesso offerte di lavoro e guardando dal loro sito non sempre compaiono tutte o le riesci a trovare.

Per questo motivo ti consigliamo di presentarti di persona ogni tanto per sapere se ci sono novità. Questo dipende ovviamente sempre dalla politica interna dell’agenzia.

Un ultimo consiglio: se sei uno studente Unicusano, avrai diritto al Career Service. L’ufficio Career Service dell’Università Niccolò Cusano sostiene l’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro, promuovendone la formazione e favorendo il contatto diretto tra i laureandi e laureati dell’Ateneo con le aziende. L’obiettivo è far sì che l’ingresso nel mondo del lavoro possa realizzarsi in piena armonia con le esigenze delle aziende e, a tale scopo, i Coach dell’Università Niccolò Cusano seguono individualmente studenti e laureati, relazionandosi con loro sia in presenza sia in modalità virtuale, con incontri anche in videoconferenza.

Affidarti a degli esperti è sicuramente utile per creare nuovi contatti, partecipare ad eventi di incontro domanda-offerta e potenziare il tuo CV.

Questi sono i primi passi per trovare lavoro come ingegnere: hai già iniziato a metterli in pratica?

***

Credits Immagine: DepositPhotos / DragonImages

Commenti disabilitati su Come trovare il primo lavoro come ingegnere? Studiare a Grosseto

Leggi tutto

Cosa fare un’ora prima dell’esame?

Che cosa fare un’ora prima dell’esame?

Se hai un esame imminente e ti stai chiedendo quali sono gli atteggiamenti migliori da adottare, allora possiamo aiutarti con qualche suggerimento.

Ci sono studenti e studentesse che soffrono molto lo stress pre esame. Questa apprensione può avere radici diverse, a volte totalmente immotivate, ma che possono influire anche sulla tua stessa prestazione durante la prova.

Ci sono dei modi per alleviare questa sensazione. Di sicuro,  avere una solida preparazione aiuta ad “alleviare” la paura di parlare di tematiche che non si conoscono o di fare scena muta. Tutto questo, però, si prepara prima e non certamente un’ora prima dell’esame. L’ora prima dell’esame, o la mattina, dovrebbe essere un momento dedicato al rilassamento. In questo articolo ti spiegheremo passo passo come dovresti comportarti prima dell’esame per stare al meglio e affrontarlo nel migliore dei modi, con il giusto mindset.

Cosa fare prima dell’esame: ecco le cose da tenere a mente per affrontarlo al meglio senza ansia

Per sapere cosa fare un’ora prima di un esame durante la triennale o la magistrale a Grosseto, ti aiutiamo noi: ci sono cose specifiche che non devi fare per affrontare al meglio l’esame, e altre che invece ti consigliamo di eseguire.

Non si tratta di rituali scaramantici (ma se ne hai qualcuno che pensi ti aiuti, ben venga) ma di atteggiamenti che migliorano le tue prestazioni. Vediamoli insieme.

Allontana lo stress e l’ansia il più possibile

Avere un po’ d’ansia prima dell’esame è assolutamente normale. Sdoganiamo questa falsa speranza per cui si riesce a stare completamente a proprio agio prima di un test.

L’ansia però, si divide in eustress e distress. Il primo è uno stress positivo, costruttivo, che ti permette di non prendere sotto gamba gli eventi e dare il meglio. Si tratta quindi di uno stress che ti motiva.

Il distress invece, è uno stress nocivo, che porta al panico. Si verifica come un’ansia che è impossibile da razionalizzare e diminuire, poiché causa un immaginario con scenari catastrofici, paure più grandi di quello che la realtà presenta.

Quindi, l’eustress è molto utile prima di un esame, poiché permette di dare il meglio delle proprie potenzialità. Se invece percepisci distress, parlane con familiari o amici che sanno calmarti e riportarti con i piedi per terra.

Prova anche alcune tecniche di rilassamento, come la mindfulness, ovvero una meditazione che ti permette di allontanare i pensieri e rimanere focalizzati sul presente tangibile. Attraverso la respirazione controllata, lo stress diminuisce.

Prenditi cura di te

Una delle cose fondamentali è prendersi cura di se stessi. Perciò fai un po’ di attività fisica, una doccia e una sana colazione. Farai il carico di energie e ti sentirai pronto per l’esame.

Questo vale durante l’ora prima dell’esame, ma anche in ogni altro momento che riguarda il tuo studio: è importante evitare le abitudini “distruttive”, come ad esempio le lunghe nottate sui libri a ridosso dell’esame. Sono fondamentali un sonno di qualità, uno stile di vita equilibrato, un’alimentazione ricca di prodotti freschi e nutrienti.

Non perderti in spirali di pensieri che riguardano altri settori della tua vita

Se non hai la mente sgombra e concentrata solo sull’esame, difficilmente riuscirai a dare il meglio.

Perciò, una cosa da fare un’ora prima dell’esame è liberare la tua mente da qualsiasi altro problema che ti sta rubando energie.

Hai problemi con amici, nella tua relazione, o in famiglia che devi risolvere? Hai delle commissioni da fare o altri impegni?

Scrivi tutto su un foglio. Scrivi come ti senti e pensa ad un piano d’azione da mettere in atto alla fine dell’esame.

Facendo questo, la tua mente che sta lavorando no stop sentirà che c’è una soluzione che dovrà mettere in pratica e finirai così per concentrarti maggiormente sul presente.

Rileggi i concetti chiave, ma non ripassare o studiare freneticamente

Ad un’ora dall’esame, ormai quel che è fatto è fatto. Non passare l’ultima ora prima dell’esame a studiare in preda al panico.

La cosa più utile che puoi fare è invece ripassare i concetti chiave.

Riguarda i tuoi appunti e ripassa su quelli, ma senza farti prendere dalla frenesia. Concediti anche del tempo per rilassarti il più possibile e concentrarti esclusivamente sulla prova, su quello che hai studiato e sugli argomenti che più ti fanno sentire a tuo agio.

Questi sono i migliori atteggiamenti da tenere prima di un’esame: hai già provato a metterli in pratica?

***

Credits Immagine: DepositPhotos / pressmaster

Commenti disabilitati su Cosa fare un’ora prima dell’esame? Studiare a Grosseto

Leggi tutto

Come migliorare in fisica? I consigli da seguire

Cerchi consigli su come migliorare in fisica? In questa guida ti possiamo aiutare a trovare ciò che cerchi: una serie di suggerimenti per riuscire a ottenere buoni risultati in questa materia che può essere davvero impegnativa per molti studenti e studentesse universitarie.

Approcciare ad una materia come fisica, infatti, può essere una bella sfida, soprattutto se non l’hai mai gestita prima dell’Università. Tuttavia, riorganizzare delle abitudini semplicissime, pianificare meglio, trovare la compagnia adeguata può generare risultati davvero positivi.

Ad esempio, studiando bene la teoria, potresti migliorare notevolmente l’applicazione: saper svolgere solamente gli esercizi significa portarsi avanti delle lacune che saranno difficili da colmare man mano che il tempo passa.

Questi semplici consigli sono facili da attuare, non ti resta che provarli e farci poi sapere come va.

I consigli su come migliorare in fisica

Vuoi sapere come migliorare in fisica? A volte basta davvero poco, ad esempio un cambio delle proprie abitudini, per migliorare le proprie performance. L’importante, è continuare a impegnarsi giorno dopo giorno. Ecco i consigli da seguire.

Prendere sempre appunti durante le lezioni

Prendere appunti durante le lezioni (e seguirle attivamente prima di tutto!) è il primo passo per ottenere ottimi risultati in fisica.

Durante le lezioni, segui il docente, fai domande se qualcosa non è chiaro e prendi appunti. Questi serviranno per fissare i concetti mentre li ascolti, e, a casa, una volta che li riordinerai, ti permetteranno di agevolare il tuo studio.

Ti consigliamo, dopo le lezioni, di rileggere subito i tuoi appunti, per fissare meglio le informazioni e ridurre i tempi di studio.

Un vantaggio dei corsi di laurea dell’Università di Grosseto Unicusano è rappresentato dalla metodologia telematica e dalla possibilità di vedere le lezioni comodamente online: è sufficiente connettersi ad una piattaforma digitale per seguire le lezioni in streaming e interagire con docenti e colleghi di corso.

Studiare giorno per giorno

Una delle prime regole è mai ridursi all’ultimo per studiare, mai procrastinare!

Studiare giorno per giorno, seguendo un piano di studio adeguato, ti permetterà di assimilare meglio i concetti e non rimanere indietro con la mole di studio.

Rimanere indietro ti porterà ad accumulare frustrazione che potresti risparmiarti facilmente ritagliando del tempo ogni giorno per prendere in mano i vari argomenti. Per questo consigliamo di organizzare una sorta di tabella di marcia, un vero e proprio programma di studio che possa agevolarti nell’organizzazione e nella pianificazione. Per farlo, la prima cosa da fare è capire qual è la mole di studio da affrontare, quali sono le date possibili per l’esame e quanto tempo al giorno puoi dedicare allo studio.

Una volta capito questo, suddividi il materiale da studiare per i giorni a tua disposizione, organizzando un programma dettagliato. Ad esempio:

  • Dalle 9 alle 11: studio volume I di fisica – capitoli 1-3
  • Dalle 11 alle 11:15: pausa
  • Dalle 11:15 alle 13: ripasso capitoli 1-3
  • Dalle 13 alle 14:30: pranzo
  • Dalle 14:30 alle 17:00: studio capitoli 3-5
  • Dalle 17 alle 17:15: ripasso capitoli 3-5
  • Dalle 17:15 alle 18: ripasso generale

Elimina tutte le distrazioni per migliorare la produttività

Avere un ambiente di studio privo di distrazioni permette di studiare con più facilità, mantenendo la concentrazione.

Perciò non guardare il cellulare, pulisci la scrivania, non fare cose che puoi fare dopo tranquillamente. Rimani concentrato sui tuoi obiettivi.

Prendi delle pause

Se non hai l’abitudine di staccare di tanto in tanto e prenderti delle pause per svagare la mente, questa abitudine potrà sembrarti assurda.

Studiare ininterrottamente è controproducente. Ti spieghiamo perché: la nostra mente, in media, ha bisogno di una pausa ogni 20 minuti circa, poiché dopo questo tempo, difficilmente riesce ad assimilare i concetti. Specialmente fisica, che è una materia che richiede un’intensa attività cerebrale, deve essere affrontata a step, se non si vuole sovraccaricare la mente.

Prova a pensarci: quante volte ti capita di rimanere sui libri per ore per poi renderti conto ci vagare con la mente o di essere stanco mentalmente?

Questo è un chiaro segno che la tua mente sta chiedendo uno stop.

Pianifica delle pause che spezzino le tue ore di studio per essere più produttivo, così come abbiamo inserito nell’esempio di programmazione che abbiamo riportato in questa guida.

Apprendi al meglio le basi

Apprendere le basi, se già non le padroneggi con disinvoltura, è sicuramente un boost per il tuo rendimento.

Ad esempio, non conoscere bene matematica, o avere delle carenze di qualsiasi genere in questa materia, sarà un grande per il raggiungimento dei risultati a cui tanto ambisci.

Crea o ricerca un buon gruppo di studio

Avere un buon gruppo di studio significa passare delle ore molto più piacevoli sui libri e avere anche modo di confrontarsi con i propri colleghi di corso in caso di difficoltà, ma anche solo per un semplice ripasso.

Perciò è importante creare o cercare i compagni ideali per creare un bel gruppo coeso volenteroso di migliorare in fisica.

Se però ti risulta inefficace studiare insieme ad altre persone, è meglio allontanarsi per evitare di ottenere il contrario degli effetti sperati.

***

Credits Immagine: DepositPhotos / gunnar3000

Commenti disabilitati su Come migliorare in fisica? I consigli da seguire Studiare a Grosseto

Leggi tutto

Quali sono le opinioni su Unicusano?

Conoscere le opinioni degli studenti su un Ateneo è il primo passo per una scelta consapevole. Il passaggio dalle scuole superiori all’Università è sempre un momento delicato, che richiede particolare attenzione e capacità di adattamento ad una nuova realtà e ad un nuovo approccio allo studio. Per questo motivo la scelta dell’Università giusta, così come della Facoltà, è estremamente importante per gettare basi solide per il tuo futuro.

In questa guida abbiamo raccolto per te le recensioni degli studenti riguardo Unicusano; in questo modo potrai farti un’idea rispetto ai servizi offerti dal nostro Ateneo e la qualità della didattica.

Cosa apprezzano di più gli studenti Unicusano?

Ci sono diversi motivi per scegliere Unicusano. Ecco gli aspetti più apprezzati dai nostri studenti:

  • La possibilità di seguire le lezioni online, sfruttando la metodologia telematica
  • La flessibilità organizzativa, che permette anche agli studenti lavoratori di seguire le lezioni in qualunque luogo e in qualunque momento
  • La disponibilità dello staff e l’assistenza didattica sempre disponibile di docenti e tutor
  • Le numerose alternative e specializzazioni offerte dall’Ateneo
  • La possibilità di accedere a stage e tirocini, usufruendo anche del Career Service, un valido aiuto per entrare nel mondo del lavoro

Le recensioni degli studenti Unicusano

La didattica Unicusano è molto apprezzata, sia nella qualità che nella modalità di svolgimento. Ecco cosa ne pensa Simona, ex studentessa della Facoltà di Psicologia:

“La mia opinione sull’Università Niccolò Cusano è eccezionale. Questo nuovo metodo didattico che abbina le lezioni in presenza alla possibilità di studiare su internet, a seconda delle esigenze, è eccezionale. Venivo da un’altra realtà universitaria, traumatizzante, qui mi sono subito trovata a mio agio anche per tanti dettagli che vengono curati alla perfezione: il bar, la mensa con cui posso mangiare dal primo al dolce con cinque euro, la navetta che mi prende alla fermata della metro e mi riaccompagna alla fermata della metro, tutor e segreterie didattiche che risolvono ogni problema di natura burocratica. Insomma, tutto perfetto. Puoi concentrarti solo sullo studio e questo, alla fine, fa la differenza in positivo“.

Ecco l’opinione di Denise, che su Trustpilot scrive:

Ho frequentato sia la triennale in Scienze e tecniche psicologiche che la magistrale in Psicologia Clinica e della riabilitazione. Provengo dall’università pubblica in economia. E’ ad oggi l’unica Università telematica accreditata dal MIUR. Trovo che la modalità di un esame al mese possa veramente aiutare ad organizzare bene lo studio, soprattutto per gli studenti lavoratori. Il materiale è ben calibrato ed in linea con i programmi delle altre università. Personalmente mi sono trovata bene anche per il sostengo tramite mail e i vari gruppi Facebook e whatsapp fatti da studenti e personale Unicusano che contengono sempre informazioni molto utili sia per la preparazione esami che per le eventuali scadenze di presentazione della documentazione per tirocini/tesi ecc. Ho terminato in 3 anni il ciclo di triennale + magistrale lavorando e principalmente grazie alla buona organizzazione ed efficace fruibilità del materiale che viene erogato tramite dispense e videolezioni, il tutto corredato da test di autovalutazione per capire la propria preparazione prima dell’esame. Consigliatissima!

Le opinioni sui Master Unicusano

Oltre ai corsi di laurea, Unicusano offre anche Master di I e II Livello, pensati per migliorare le tue competenze e entrare nel mondo del lavoro.

Una delle recensioni più interessanti sui nostri Master è quella di Marco, che su Trustpilot ha scritto:

Avevo sentito parlare bene di quest’ateneo per i corsi di laurea ma devo dire che sono rimasto positivamente colpito anche dei master. Ho frequentato un Master Online di primo livello in Digital Marketing e ho trovato i contenuti ricchi, aggiornati e mai noiosi. Grazie!

Ecco, invece, l’opinione di Mariano, che su Trustpilot scrive:

Percorso di studi in economia eccellente, sono stati anni molto formativi, ho avuto la possibilità e la fortuna di lavorare e studiare contemporaneamente, sempre seguito dai tutor passo passo. La mia carriera è stata segnata da questa esperienza fondamentale tanto da aver continuato anche con ben due master! Consiglio di valutare il master in business administration, docenti preparati e molto disponibili.

L’università perfetta per i lavoratori

Unicusano è la scelta ideale anche per gli studenti lavoratori. Questo perché, grazie alla metodologia telematica, potrai seguire le lezioni comodamente online, accedendo ad una piattaforma attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Ecco una recensione di Saveria, che su Trustpilot scrive:

Avevo molte perplessità in merito a questa tipologia di università. Mi sono iscritta solo perché lavorando tutto il giorno non potevo fare altrimenti e mi sono dovuta davvero ricredere. Ottima qualità del servizio reso, competenza e disponibilità di insegnanti e tutor e soprattutto un modo di lavorare estremamente serio. Esperienza che consiglio vivamente per chi vuole laurearsi nella consapevolezza di poter essere assistiti durante tutto il percorso ma senza percorsi facilitati che comunque non servono a nessuno. Ottima università telematica

Se vuoi iscriverti al nostro Ateneo e iniziare un percorso di formazione, compila il form.

***

Credits Immagine: Depositphotos.com / photography33

Commenti disabilitati su Quali sono le opinioni su Unicusano? Studiare a Grosseto

Leggi tutto

Come diventare operatore socio assistenziale: studi e possibilità

Molte persone, dalle più giovani alle più adulte, scelgono di lavorare nell’ambito dell’assistenza. Sapere come diventare operatore socio assistenziale può aiutarti se anche tu stai pensando di intraprendere questa professione.

Questo lavoro permette di lavorare a stretto contatto con persone che hanno problemi di autonomia nella vita di tutti i giorni. L’OSA quindi interviene secondo le sue competenze per aiutare queste nelle mansioni prestabilite a priori.

In questa guida ti illustreremo questa figura professionale nel dettaglio, spiegandoti anche il percorso formativo da seguire per ricoprire tale ruolo.

Come si diventa OSA: ecco tutto ciò che devi sapere su questa professione

Vuoi sapere come diventare operatore socio assistenziale? In questa breve ma esaustiva guida ti illustreremo nel dettaglio tutto ciò che devi sapere su questa figura professionale. In questo modo, potrai scoprire se fa effettivamente al caso tuo o meno.

Vediamo quindi le mansioni, ciò che deve saper fare e il percorso formativo da seguire.

Chi è e che cosa fa l’operatore socio assistenziale? Le mansioni

L’operatore socio assistenziale, abbreviato anche con l’acronimo OSA, come abbiamo detto prima, si occupa di aiutare le persone in difficoltà nella vita di tutti i giorni, a seconda di cosa hanno bisogno.

L’OSA opera all’interno di un piano assistenziale personalizzato che viene redatto da personale socio-sanitario competente e comprende l’aiuto di una serie di figure professionali (a seconda sempre delle esigenze della persona in carico).

La figura di cui stiamo parlando, ha il compito diretto di fornire un’assistenza adeguata per favorire lo sviluppo, oppure mantenere o ripristinare determinate capacità delle persone di cui si prende cura. Il tutto con lo scopo di garantire il benessere della persona.

L’assistenza si può svolgere in ambienti domestici, quindi a casa dell’utente, oppure in contesti di degenza o di residenza protetta. L’OSA può quindi occuparsi:

  • della cura della casa e degli alimenti (lavare la biancheria, dare la spesa ecc)
  • dell’igiene e della cura della persona (somministrare i pasti, accompagnare l’assistito, lavarlo ecc.)

Inoltre, favorisce l’integrazione della persona all’interno della comunità, promuovendo l’autonomia e la socializzazione. In questo modo, si prende anche cura del benessere psicologico della persona, e non solo fisico.

Oltre a queste mansioni, mantiene i contatti con la famiglia e le altre figure. Si tratta quindi di un tramite, che conosce a pieno la vita, i bisogni, i problemi e i desideri della persona, e li esprime qualora l’assistito non sia in grado.

Sarà l’OSA a ritenere opportuno un intervento piuttosto che un altro e quindi a richiedere di rivedere il piano di intervento assistenziale personalizzato.

Cosa deve saper fare? Skills e competenze

Quali sono le skills di un operatore socio assistenziale? Come prima cosa, deve ovviamente essere a conoscenza di tutte le competenze riguardo la cura della persona. Queste competenze si acquisiscono il con il percorso formativo che vedremo in seguito.

Le soft skills per lavorare in quest’ambito:

  • ottime capacità comunicative, per parlare con gli utenti in maniera adeguata e supportarli, ma anche gestire i rapporti con colleghi la famiglia dell’assistito;
  • avere empatia: per qualsiasi professione assistenziale questa qualità è essenziale per entrare in connessione con le persone e poterle aiutare veramente, stabilendo un rapporto autentico;
  • capacità di organizzazione e gestione del tempo, per riuscire ad assolvere tutte le mansioni nelle tempistiche e organizzare al meglio il programma assistenziale;
  • capacità di problem solving: per trovare soluzione ai problemi della vita quotidiana;
  • capacità di percepire i propri limiti e prendersi cura della propria mente: sembrerà scontato, ma avere a che fare con famiglie e persone in situazioni di disagio può essere molto debilitante a livello psicologico. Per non arrivare a situazioni di burn out, è giusto riconoscere i propri limiti e affermarli, saper aiutare ma anche cercare aiuto se se ne sente il bisogno.

Il percorso di studi

Arriviamo ora a parlare del percorso di studi per rispondere alla tua domanda su come diventare operatore socio assistenziale.

Prima di tutto, occorre necessariamente un diploma di scuola superiore. Sarebbe meglio un diploma in discipline umanistiche.

Ci sono poi dei corsi di laurea che propongono un piano di studi per apprendere l’assistenza in tutti i suoi ambiti. Questi corsi mirano all’insegnamento dell’assistenza psico-sociale e garantire ai pazienti in carico il totale supporto.

Le discipline studiate sono:

  • psicologia
  • pedagogia
  • igiene e cultura medico sanitaria
  • puericultura
  • economia domestica
  • tecnica organizzativa

Seguono ovviamente tirocini per fornire le giuste competenze pratiche.

Laurearsi in discipline umanistiche, assistenziali e/o sanitarie, possono rappresentare un notevole vantaggio, poiché permettono di avere già in partenza un cultura di base volta alla comprensione e alla cura della persona.

Essere in possesso di una laurea inoltre, permette di coordinare le attività del programma o gestire una casa di gruppo, mansioni che le persone con un diploma di scuola superiore, in genere non ricoprono.

Inizia a specializzarti con Unicusano

Se vuoi lavorare in questo settore, Unicusano ha all’attivo diversi corsi di laurea afferenti la sfera educativa o psicologica. La particolarità della formazione Unicusano risiede nell’innovativa modalità didattica adottata: la metodologia telematica. Grazie a questo approccio, potrai seguire le lezioni in qualunque luogo e in qualunque momento, connettendoti ad una piattaforma online sempre attiva.

Per saperne di più sulla nostra formazione, compila il form.

***

Credits Immagine: DepositPhotos / motortion

Commenti disabilitati su Come diventare operatore socio assistenziale: studi e possibilità Studiare a Grosseto

Leggi tutto

Prendere una seconda laurea: perché conviene?

Prendere una seconda laurea, al giorno d’oggi,  è ancora una decisione valida che ti permette di potenziare il tuo curriculum vitae.

Prima di tutto, quando si parla di seconda laurea si intende ottenere una laurea di pari livello a quello già ottenuto.

Di solito, si consegue una laurea triennale, per poi proseguire con una magistrale. Però, è possibile anche iscriversi ad un’altra facoltà e conseguire la laurea in un campo totalmente diverso dal primo titolo. Ad esempio, hai una laurea in lettere e una seconda laurea in sociologia.

Questa scelta ha numerosi vantaggi, che vedremo di seguito in questo articolo.

Perché conviene avere una seconda laurea? Ecco tutte le motivazioni!

Conviene davvero avere una seconda laurea? La risposta è: certo che sì!

Una seconda laurea conviene per diversi motivi, possiamo dire sia motivo di “prestigio” e ti permetta di aprire molte porte.

Per questo, se ne hai la possibilità, è meglio approfittare dell’occasione. Vediamo assieme quali sono i motivi per cui avere due lauree conviene.

#1 Ti permette di ampliare le tue conoscenze e competenze

Utilizzando l’esempio che abbiamo citato nell’introduzione, se possiedi una laurea in lettere e una seconda laurea in sociologia, è ovvio che hai ampliato le tue conoscenze e competenze.

Possederai quindi un bagaglio culturale molto più ampio, e ciò porterà inevitabilmente a crearti più chances rispetto ad altri lavoratori e lavoratrici. Spesso si sceglie di avere due lauree in discipline vicine o complementari, per avere una preparazione più profonda e delle competenze complete su determinate tematiche.

#2 Aumenterai i tuoi possibili sbocchi lavorativi

Avere una laurea che ti permette di lavorare nel campo dell’ingegneria, è molto vantaggioso. Avere una seconda laurea, che ti permette di lavorare anche nella pubblica amministrazione, solo per fare un esempio, è doppiamente vantaggioso per te.

Con una laurea in un settore, è come se avessi una chiave che può aprire determinate porte. Una seconda laurea, è come avere una seconda chiave, che ti permetterà di avere accesso a molte più prospettive.

Perciò, in questo senso, prendere una seconda laurea conviene sempre, specialmente in un periodo in cui trovare lavoro non è semplice.

#3 Avrai più possibilità di ottenere una promozione durante la tua carriera lavorativa

Alcune indagini statistiche hanno rilevato che possedere una seconda laurea permette al lavoratore o lavoratrice di fare carriera più velocemente rispetto a chi possiede una sola laurea.

Per fare carriera, intendiamo che il datore di lavoro è più propenso a dare una promozione.

L’avanzamento di carriera è molto importante, poiché guadagnerai maggiore esperienza e la possibilità di ricoprire ruoli con maggiori responsabilità.

Avere maggiori responsabilità all’interno della propria azienda, significa ricevere un aumento di stipendio.

Vantaggioso, non credi?

#4 Ben vista nel proprio curriculum vitae dai recruiter

Avere una seconda laurea sul proprio curriculum vitae, diciamocelo, fa parecchia scena.

Ti rende più appetibile agli occhi di recruiter e datori di lavoro, che vedono in te una persona con un bagaglio di conoscenze non da poco e che potrebbe avere molto skills da utilizzare sul mondo del lavoro.

Nel caso la tua seconda laurea non valesse molto per il lavoro per cui ti stai applicando (per fare un esempio assurdo, sei ad un colloquio per un lavoro da ingegnere e hai una seconda laurea in sociologia) allora potrebbe in ogni caso valorizzarti.

Perché una seconda laurea in questo caso ti valorizzerebbe?

Perché trasmetterebbe il chiaro messaggio al recruiter o datore di lavoro che hai volontà di imparare e migliorarti, di metterti in gioco nel tempo.

La decisione di conseguire una seconda laurea, definisce quindi di per sé una serie di soft skills attitudinali che possono dire molto sulla tua persona, ed essere ben visto da chi sta giudicando se assumerti o meno.

***

Credits Immagine / DepositPhotos / realinemedia

Commenti disabilitati su Prendere una seconda laurea: perché conviene? Studiare a Grosseto

Leggi tutto

Laurea Magistrale in Scienze Umanistiche – Diffusione della conoscenza a Grosseto con il Percorso Eccellenza

Hai già una laurea in lettere e vuoi approfondire le tue conoscenze?

Il corso di laurea magistrale in scienze umanistiche – curriculum Diffusione della conoscenza a Grosseto con il Percorso Eccellenza rappresenta la naturale prosecuzione della triennale in lettere, erogato seguendo un approccio didattico altamente innovativo.

Tale approccio prevede, oltre alla possibilità di fruire della formazione online, anche di alcuni benefici legati al Percorso Eccellenza.

Scopriamo insieme cos’è il Percorso Eccellenza e quali sono i benefici di una Laurea magistrale in scienze umanistiche – curriculum diffusione della conoscenza.

Quello che devi sapere sul corso di Laurea magistrale in scienze umanistiche – curriculum Diffusione della conoscenza a Grosseto

Il corso di laurea dura due anni e l’accesso è previsto per chi è in possesso di laurea triennale. La formazione è fruibile anche online, accedendo ad una piattaforma telematica attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Percorso Eccellenza: definizione e finalità

Il Percorso Eccellenza è una nuova modalità didattica che nasce per agevolare la formazione dello studente introducendo strumenti utili all’organizzazione e alla pianificazione dello studio. In particolare, il Percorso Eccellenza si caratterizza per due aspetti principali:

  • L’affiancamento di un mentore dedicato, che ti affiancherà in ogni aspetto del tuo studio
  • La possibilità di svolgere gli esami sotto forma di prove intermedie

Come funziona la Laurea magistrale in scienze umanistiche – curriculum Diffusione della conoscenza?

Il curriculum Diffusione della conoscenza si concentra sulla formazione in ambito storico-letterario, linguistico-glottodidattico, di una lingua seconda, sociologico della comunicazione. Sono previsti inoltre insegnamenti in ambito informatico e della ricerca valutativa.

Tali insegnamenti aprono a diverse opportunità professionali; secondo ISTAT il corso prepara alle professioni di:

  • Specialisti delle relazioni pubbliche, dell’immagine e professioni assimilate
  • Linguisti e filologi
  • Revisori di testi
  • Docenti della formazione e dell’aggiornamento professionale

Cosa cambia rispetto ad un corso di laurea “tradizionale”?

Ci sono alcune differenze rispetto ai corsi di laurea “tradizionali”. In primo luogo, nel Percorso Eccellenza è prevista la presenza costante di un mentore, che ti sosterrà durante tutto il percorso di studi. Inoltre, è prevista la possibilità di suddividere un esame in più esoneri intermedi. In questo modo sarà più semplice organizzare lo studio e laurearti nei tempi stabiliti.

I benefici per lo studente

I benefici legati al Percorso Eccellenza sono diversi:

  • La presenza di un mentore esclusivo e dedicato, che ti sosterrà in tutta la durata dei tuoi studi
  • Potrai pianificare al meglio il tuo studio, semplificando l’apprendimento
  • Potrai sostenere gli esami sotto forma di prove intermedie
  • Le lezioni possono essere seguire online, grazie alla metodologia telematica

Per saperne di più, compila il form.

***

Credits immagine: DepositPhoto.com/AndreyPopov

Commenti disabilitati su Laurea Magistrale in Scienze Umanistiche – Diffusione della conoscenza a Grosseto con il Percorso Eccellenza Studiare a Grosseto

Leggi tutto

Laurea Triennale in Lettere – Materie letterarie e linguistiche a Grosseto con il Percorso Eccellenza

Le materie umanistiche sono la tua passione?

La laurea triennale in lettere – Materie letterarie e linguistiche a Grosseto con il Percorso Eccellenza punta a fornire competenze in ambito umanistico ed in particolare nelle aree più tradizionali delle lettere.

Accanto alla qualità della didattica, potrai usufruire di una modalità che facilita il raggiungimento dei tuoi obiettivi di studio: il Percorso Eccellenza. Vediamo in cosa consiste nello specifico.

Guida alla laurea triennale in lettere – Materie letterarie e linguistiche a Grosseto

La laurea in lettere con curriculum materie letterarie e linguistiche è accessibile a tutti coloro che possiedono un diploma di studi superiore.

Il percorso dura 3 anni, durante i quali dovrai sostenere esami per un totale di 180 crediti formativi. Al termine del percorso il titolo universitario ottenuto ti consentirà di lavorare in musei, biblioteche, centri di formazione didattica e agenzie di pubbliche relazioni.

Che cos’è il Percorso Eccellenza

Il Percorso Eccellenza è una formula innovativa introdotta dal nostro Ateneo, che si caratterizza per la presenza di un mentore dedicato, che ti affiancherà in ogni aspetto del tuo studio. Inoltre, il mentore sarà al tuo fianco per l’organizzazione degli esami. L’altra novità riguarda proprio gli esami, che possono essere sostenuti attraverso prove intermedie.

Come funziona la laurea triennale in lettere – Materie letterarie e linguistiche

Il corso di Laurea triennale in Lettere – curriculum Materie letterarie ha una durata triennale ed è pensato per fornire ai laureati conoscenze ed abilità fondamentali per operare nei settori dell’area umanistica più tradizionale. Si parla, dunque, di settori letterari, linguistici, storici e geografici. Queste conoscenze, tipiche del percorso di studi, si combinano con altri insegnamenti, come lo studio di una seconda lingua.

Cosa cambia rispetto a un corso di laurea tradizionale?

La prima grande novità sono gli esami ripartiti in esoneri. Le diverse materie vengono suddivise in prove intermedie, così da consentirti di bilanciare al meglio il carico di studio.

In più, potrai contare sul supporto mirato e personalizzato di un mentore, che ti affiancherà nella tua preparazione. 

I vantaggi per lo studente

Ci sono diversi vantaggi per chi si iscrive al Corso di Laurea con il Percorso Eccellenza:

  • Potrai conseguire il titolo entro i tempi prefissati
  • Potrai bilanciare lo studio con la tua vita professionale, seguendo le lezioni online
  • Avrai un mentore che ti affiancherà in tutta la durata del tuo percorso
  • Potrai sostenere gli esami sotto forma di prove intermedie

La retta ammonta a 5000 euro all’anno. Per avere ulteriori informazioni devi semplicemente compilare il form a lato.

***

Credits immagine: DepositPhoto.com/Yulan

Commenti disabilitati su Laurea Triennale in Lettere – Materie letterarie e linguistiche a Grosseto con il Percorso Eccellenza Studiare a Grosseto

Leggi tutto

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali