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Studiare online a Grosseto: le proposte per la tua formazione

La scelta del percorso di studi universitario può essere molto impegnativa: proprio per questa ragione, dovrai avere le idee molto chiare per scegliere l’Università più vicina alle tue esigenze.

Studiare online a Grosseto è un’ottima possibilità a cui potresti accedere, grazie all’Università telematica. Ma di cosa stiamo parlando, nello specifico? In questa guida ti spiegheremo cos’è un’Università online, come funziona e perché dovresti sceglierla per la tua formazione.

Che tu sia un neodiplomato o un lavoratore che ambisce ad una promozione, le soluzioni offerte dall’Università Niccolò Cusano sono molteplici e adatte per essere fruite completamente da remoto, nei tempi che preferisci.

Se sei pronto, iniziamo subito a vedere come funziona la metodologia didattica telematica.

Ecco cos’è e come funziona l’Università telematica

Se stai pensando di iscriverti ad un corso di laurea per la prima volta oppure riprendere i tuoi studi, ciò che abbiamo da dirti nei prossimi paragrafi potrebbe davvero interessarti.

Con l’avvento delle nuove tecnologie, i mezzi di comunicazione rendono molto più semplici alcuni processi; tra questi, anche quello della fruizione delle lezioni che, grazie al sistema e-learning, possono essere viste direttamente da casa tua. Ecco perché studiare online è non solo possibile, ma anche conveniente.

Vediamo ora tutto quello che devi sapere se hai deciso di studiare online a Grosseto.

LEGGI ANCHE >> Studiare per due esami contemporaneamente: i consigli per farcela

Perché scegliere l’Università online?

La prima domanda che ti sarai posto leggendo questa guida è: perché dovrei scegliere un’Università telematica?

Beh, le ragioni per compiere questa scelta sono diverse, così come i vantaggi a cui potresti accedere. Ecco i principali:

  • Migliore gestione del tempo: con lo studio online, tutto ciò che dovrai fare per seguire le lezioni è procurarti un device e una buona connessione ad internet. Non dovrai preoccuparti di seguire le lezioni in un luogo fisico: tutto è a portata di click. Questo migliora indubbiamente la gestione delle tue giornate e elimina i tempi morti per gli spostamenti casa-università
  • Abbattimento dei costi di trasferta: studiare online è anche più economico, perché puoi farlo comodamente da casa senza investire denaro negli spostamenti e nel mantenimento in un’altra città. Potrai laurearti o specializzarti con un Master direttamente a Grosseto
  • Possibilità di lavorare e studiare contemporaneamente: se sei un lavoratore che sogna di laurearsi oppure di specializzarsi per ottenere un’occupazione migliore, l’Università telematica è la scelta migliore. Perché? Beh, perché seguendo le lezioni su una piattaforma online attiva 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, potrai decidere in autonomia quanto tempo dedicare allo studio e quanto al lavoro. Con una buona programmazione, riuscirai a conciliare perfettamente entrambe le cose, senza rinunce.

Per chi è adatta la modalità telematica?

Se stai pensando di studiare online a Grosseto e ti stai chiedendo se hai le caratteristiche giuste per iscriverti ai nostri corsi, sappi che la nostra offerta formativa si adatta perfettamente a ogni esigenza. Chiunque può iscriversi ai nostri Corsi di laurea o Master, a qualunque età e con qualunque obiettivo. Ad esempio, l’Università è perfetta per:

  • Neodiplomati che stanno decidendo sul loro futuro professionale e hanno deciso di investire in un percorso formativo completo come la laurea
  • Lavoratori che non vogliono rinunciare alla possibilità di arricchire il proprio bagaglio culturale con un percorso di laurea
  • Professionisti che vogliono affinare le loro competenze con una specializzazione post-laurea
  • Lavoratori che vogliono ottenere una promozione sul lavoro acquisendo nuove competenze, oppure che desiderano cambiare ambito di occupazione e rimettersi in gioco

Come funzionano i corsi online Unicusano?

Oltre ad avere un grande campus universitario a Roma per i corsi in presenza, l’Unicusano sfrutta la metodologia telematica per l’erogazione della formazione. Ma in cosa consiste, esattamente, questa metodologia?

Come specificato nel sito web Unicusano.it, la “metodologia telematica” prevede che lo studente connettendosi alla piattaforma telematica segua le lezioni video previste dal suo piano di studi (didattica erogativa e didattica interattiva) e riceva un servizio di assistenza telematica continuativa (didattica di supporto o tutoraggio).

Per gli iscritti alla modalità online ci sono degli obblighi da rispettare, come:

  • La frequenza delle lezioni-video previste per ogni esame connettendosi alla piattaforma telematica, mediante le password di accesso fornite dall’Università (didattica erogativa);
  • Lo svolgimento del test di autovalutazione previsto alla fine di ogni modulo che compone l’esame; si precisa che le domande del test hanno il fine di accertare la preparazione dello studente sugli argomenti trattati, di conseguenza l’omesso svolgimento del test non consente l’accesso al modulo di studio successivo (didattica interattiva);
  • Lo svolgimento delle domande di verifica (compito di verifica) somministrate dal professore prima dell’esame (didattica interattiva).

Oltre agli obblighi, ci sono anche altri benefici a cui lo studente può accedere:

  • Il ricevimento del professore (2 ore per 2 volte al mese*), presso l’Ateneo/in videoconferenza;
  • L’assistenza continuativa del corpo docente e dei tutor disponibili in piattaforma e con i quali lo studente potrà comunicare mediante la chat, il forum e la messaggistica (didattica di supporto o tutoraggio).

L’offerta formativa Unicusano per studiare a Grosseto

Se stai cercando un corso di laurea a Grosseto online, così come un Master, sei nel posto giusto: ti spiegheremo subito le possibilità offerte dal nostro Ateneo per studiare nella tua città sfruttando l’innovativa modalità telematica.

Corsi di laurea online

I corsi di laurea online Unicusano sono legati a sei aree formative. Ecco la nostra attuale offerta di lauree telematiche per te:

Area Economica

  • Corso di Laurea in Economia aziendale e Management (L-18)
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze economiche (LM-56)

Area Giuridica

  • Corso di Laurea in Giurisprudenza (LMG/01)

Area Psicologica

  • Corso di Laurea in Psicologia, Scienze e Tecniche psicologiche (L-24)
  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia clinica e della Riabilitazione
  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni

Area Ingegneristica

  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Strutture
  • Corso di Laurea in Ingegneria Civile (L-7) – curriculum Edilizia
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile (LM-23)
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Agroindustriale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Biomedico
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Gestionale
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Elettronico
  • Corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L-9) – curriculum Meccanico
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica (LM-29)
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Produzione e Gestione
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Automotive
  • Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica (LM-33) – curriculum Progettazione

Area Politologica

  • Corso di Laurea Scienze politiche e relazioni internazionali (L-36)
  • Corso di Laurea Magistrale in Relazioni internazionali (LM-52)

Area Formazione

  • Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19) – curriculum Cognitivo Funzionale
  • Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19) – curriculum Pedagogico Sociale
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85) – curriculum Socio-Giuridico
  • Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85) – curriculum Psico-Educativo

Master online Unicusano

Se desideri una specializzazione post laurea, i Master Unicusano rappresentano la soluzione ideale. La nostra offerta è in continua espansione: crediamo nell’innovazione e nella crescita costante, per questo vogliamo offrirti sempre il meglio per la tua formazione.

I Master universitari attivi fanno riferimento a queste aree:

  • Area Economico Giuridica
  • Area Formazione e Mondo Scuola
  • Area Psicologica
  • Area Forze Armate
  • Area Politologica
  • Area Medico Sanitaria
  • Area Ingegneristica

Su come studiare online a Grosseto abbiamo detto tutto, per oggi. Per iscriverti ai nostri corsi di laurea o master, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Come scrivere la tesi di laurea in scienze dell’educazione

Sei in procinto di completare il tuo percorso di studi universitario e ti stai chiedendo come scrivere la tesi di laurea in scienze dell’educazione? Sei nel posto giusto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo come si scrive una tesi passo dopo passo, dalla scelta dell’argomento alla costruzione della tua bibliografia.

In questo caso, il nostro focus è sulle tesi per la laurea in scienze dell’educazione; per questo specifico percorso di studi, infatti, ci sono diversi accorgimenti da seguire per rendere perfetto il tuo lavoro.

Sappiamo bene quanto la tesi di laurea sia importante nella vita di uno studente: questa rappresenta la fine del percorso accademico e, allo stesso tempo, l’inizio di una nuova avventura professionale. Per rendere indimenticabile questo momento, c’è bisogno di una tesi di laurea curata nei minimi dettagli, che sia anche un biglietto da visita per la tua futura occupazione lavorativa. Siediti e mettiti comodo: ti spiegheremo da dove iniziare nei prossimi paragrafi di questa guida.

Ecco come si scrive la tesi di laurea in scienze dell’educazione

La tesi di laurea rappresenta un’occasione formativa unica per te: è proprio durante la redazione della tesi che potrai testare tutto ciò che hai appreso durante il tuo percorso di studi, mettendo in pratica le tue competenze e le tue abilità. Vediamo ora tutti i passaggi da seguire per la stesura del tuo elaborato finale.

LEGGI ANCHE – Presentazione in powerpoint della tesi: ecco come realizzarla

Da dove iniziare per scrivere la tesi?

La prima cosa che dobbiamo dire in questa guida riguarda proprio l’iter da seguire per prepararti alla tua tesi in scienze dell’educazione. Abbiamo detto che la tesi non è un documento come tutti gli altri; ne consegue che, per scriverla, c’è bisogno di seguire uno schema di orientamento. Ecco qui le fasi preliminari per la stesura di una tesi:

  • La scelta della disciplina: la prima cosa da fare è la scelta dell’argomento da trattare. Sulla base degli esami previsti dal tuo piano di studi, dovrai individuare una materia di tuo particolare interesse che prenderai come traccia da seguire per la stesura del tuo elaborato finale. Per scegliere l’argomento, basati su criteri come la motivazione, l’interesse, la volontà di approfondimento di determinati settori di studio o di esperienze di pratica sul «campo», tenendo conto anche di eventuali opportunità professionali o della tua volontà di proseguire gli studi nella Laurea Magistrale. Se sei indecisa, fai un brainstorming e cerca di capire quale argomento è il migliore per le tue necessità;
  • La scelta del Relatore: una volta individuato l’argomento da trattare, dovrai rivolgerti al docente di quella disciplina,  verificando la sua disponibilità nel seguirti come relatore della tesi. Il tuo relatore sarà il tuo punto di riferimento per la stesura del tuo elaborato e ti aiuterà a costruire la struttura della tua tesi, a scegliere le fonti e così via;
  • Lo schema della tesi: ora è il momento di fare uno schema di massima che racchiude tutti i punti da trattare nella tua tesi. Individua l’argomento centrale e dividilo in micro argomenti, che costituiranno i diversi capitoli e paragrafi del tuo elaborato;
  • La scelta delle fonti: le fonti della tesi di laurea sono l’aspetto più importante da cui partire. Inizia costruendo una prima bibliografia sull’argomento che intendi trattare, chiedendo aiuto anche al tuo relatore. Una buona base di partenza per la tua bibliografia è data anche dalle fonti consultate dagli studiosi all’interno dei loro lavori più autorevoli: leggi la bibliografia dei manuali più importanti e cerca di capire quali sono i documenti da consultare assolutamente.

La struttura della tesi in scienze dell’educazione

Se vuoi laurearti in scienze della formazione e dell’educazione, puoi scegliere di lavorare su due tipologie di tesi di laurea:

  • Tesi compilativa: in questa tipologia di tesi, l’intento è quello di fornire un punto di vista alternativo su un dato argomento, confrontando la letteratura presente sul tema;
  • Tesi sperimentale o di ricerca: in questa tipologia di tesi, invece, si cerca di dimostrare un particolare punto di vista attraverso l’approccio sperimentale, dunque facendo esperimenti e raccogliendo dati statistici.

A prescindere dalla tipologia di tesi che sceglierai, in ogni elaborato finale sono presenti questi elementi:

  • Il frontespizio, che contiene il titolo e l’eventuale sottotitolo della tesi. Il titolo è fondamentale per comunicare a chi legge ciò di cui parli nel tuo elaborato: scegli un titolo chiaro, che faccia comprendere immediatamente l’argomento. Nonostante sia la prima cosa che si legge, ti consigliamo di scriverlo per ultimo, così che tu possa avere una visione d’insieme dei contenuti della tesi e scegliere un titolo maggiormente rappresentativo;
  • L’indice dei contenuti, che racchiude una sorta di mappa della tua tesi. Se vuoi sapere come scrivere una tesi in scienze dell’educazione, realizzare un buon indice è la chiave di tutto: scrivi con chiarezza gli argomenti trattati, associati alla numerazione delle pagine;
  • L’abstract (facoltativo), ossia una sorta di riassunto di quanto trattato nella tesi;
  • L’introduzione, una parte che illustra al lettore ciò che troverà nella tesi. Di solito nell’introduzione si motiva la scelta dell’argomento e si parla della metodologia di ricerca, delle principali difficoltà riscontrate e delle domande più frequenti sul tema a cui dare una risposta;
  • Il corpo del testo, il vero “cuore” della tesi, composto da capitoli e, talvolta, suddivisi in paragrafi;
  • La conclusione, che risponde alle domande poste nell’introduzione e offre spunti e visioni relativi alla materia trattata;
  • La bibliografia e la sitografia, ossia la raccolta delle fonti consultate per la redazione della tesi. Scrivi sempre tutte le fonti che consulti, siano esse scritte (documenti, libri, articoli di giornale, riviste) oppure digitali;
  • Eventuali ringraziamenti.

Esempi di tesi triennale in scienze dell’educazione

Ci sono tantissimi esempi di tesi triennale in scienze dell’educazione sul web. Ti consigliamo di leggere qualche tesi di laurea dei tuoi colleghi, per capire in che modo è stata strutturata e chiarirti meglio l’approccio da tenere per la stesura del tuo elaborato finale. Ad esempio, tra le tesi di laurea in scienze dell’educazione, possiamo citare quelle relative a tematiche come:

  • Disturbi alimentari in giovane età: anoressia e bulimia
  • Lo sviluppo della competenza emotiva nell’infanzia
  • L’apprendimento delle lingue straniere durante l’infanzia
  • Laboratori educativi come strumenti formativi e riabilitativi
  • Letteratura per l’infanzia e sostegno alla genitorialità

Studiare scienze dell’educazione all’Unicusano

Laurearti in scienze dell’educazione e intraprendere una professione nel settore è il tuo sogno? Realizzalo con i corsi di laurea dell’area formazione dell’Università Niccolò Cusano.

I corsi di laurea presenti nella nostra offerta formativa sono:

La didattica dei nostri corsi di laurea è fruita online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24. Se desideri un percorso di specializzazione post laurea, puoi dare un’occhiata anche ai nostri Master.

Su come scrivere una tesi di laurea in scienze dell’educazione abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che metterti a lavoro e costruire il tuo elaborato finale facendo tesoro dei nostri consigli. Per iscriverti ad una Laurea Magistrale Unicusano o ad un Master, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Come vincere le paure? 5 consigli per superare una fobia

Come vincere le paure? Beh, la paura è una delle emozioni più potenti ed immobilizzanti che conosciamo: quando abbiamo paura, infatti, gli effetti si sentono sia sulla mente che sul corpo. La paura può creare forti segnali di risposta quando siamo in situazioni che percepiamo come pericolose, come ad esempio un incendio. La paura, però, agisce anche in situazioni che sono oggettivamente meno pericolose, ma che ci mettono davanti a delle sfide: può trattarsi di un esame universitario, di un discorso in pubblico o di un nuovo lavoro.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo come vincere l’ansia e la paura attraverso cinque consigli utili per ritrovare la tua serenità. Iniziamo subito.

Ecco come sconfiggere ansia e paure

Quando parliamo di ansia, facciamo riferimento ad alcuni tipi di paura che di solito hanno a che fare con il pensiero di una minaccia o con qualcosa che potrebbe andar male in futuro. La paura e l’ansia possono durare per un breve periodo e poi passare, ma possono anche durare molto più a lungo e bloccare la tua capacità di prendere decisioni. Per questo motivo capire come superare la paura è fondamentale per migliorare non solo la tua carriera accademica, ma anche la qualità della tua vita.

Se vivi spesso situazioni che tendono a farti cadere in uno stato di ansia e preoccupazioni, sei nel posto giusto: nei prossimi paragrafi di questa guida ti spiegheremo come imparare a sentirti meno pauroso e ad affrontare la paura in modo che non influisca sulle tue decisioni.

LEGGI ANCHEI 10 libri sull’autostima che dovresti leggere

1 – Consapevolezza

Se vuoi capire come vincere le fobie e le tue paure, il primo passo da fare è essere consapevole di ciò che ti rende preoccupato e, soprattutto, di avere qualcosa che ti preoccupa. Spesso il nostro cervello “reagisce” agli stimoli che non riusciamo a controllare cercando di soffocarli o, addirittura, negandoli.

Prima di poter iniziare a superare la paura, devi essere consapevole che le tue paure stanno causando disagi nella tua vita. Tu non sei le tue paure: non identificarti con queste, ma portale fuori dal tuo essere e impara a riconoscerle.

Fai un elenco delle cose che ti mettono più paura o che ti fanno cadere in uno stato di forte stress: in relazione alla tua vita da studente universitario, queste potrebbero essere lo svolgimento di un esame, la discussione di una tesi, la presentazione di un progetto. Cerca di capire quali sono gli aspetti che più ti fanno paura e agisci sulle cause. Chiediti, ad esempio:

  • Ho paura perché non mi sento all’altezza?
  • C’è qualcosa che, più di ogni altra, mi pone in uno stato di stress?
  • In che modo posso superare questo disagio?
  • Come posso reagire ai sintomi della paura?

Insomma, analizza le tue paure, scrivile su un foglio e annota tutto ciò che ti allontana dai tuoi obiettivi. Essere consapevoli delle tue reazioni è il primo passo per imparare a domarle.

2 – Esercita la gratitudine

Spesso le cause delle tue paure risiedono in una profonda insicurezza: avere una scarsa autostima ti impedisce di raggiungere i tuoi obiettivi e impatta negativamente sulle tue performance.

Ogni volta che senti che la paura si sta impossessando della tua mente, pensa a tutto ciò per cui dovresti ringraziare te stesso. Se hai paura di parlare in pubblico, sii grato dell’opportunità di comunicare con così tante persone che sono lì per ascoltare ciò che hai da dire. Sforzati di ribaltare punto di vista e non essere troppo severo con te stesso: datti il giusto tempo per metabolizzare e per affrontare le tue paure.

Crea un quaderno della gratitudine: ogni giorno, scrivi almeno tre cose per cui pensi di dover essere grato a te stesso. Ti aiuterà ad essere più sicuro di te e a rafforzare la percezione positiva di te stesso.

3 – Controlla la tua immaginazione

Abbiamo detto che la paura è un sentimento immobilizzante che spesso si presenta al solo pensiero di qualcosa che sta per accadere.

La paura e l’ansia prosperano quando immaginiamo il peggio: abbiamo sviluppato l’immaginazione per essere in grado di proiettarci nel futuro in modo da poter pianificare in anticipo ciò che ci accadrà. Un effetto collaterale di questo processo, però, è proprio l’eventualità di immaginare che le cose non vadano come ci aspettiamo.

Se la tua immaginazione agisce ciclicamente in questo modo, rischi di ritrovarti in uno stato di ansia cronico, dove i cattivi pensieri hanno sempre la meglio su di te. Ecco cosa potresti fare:

  • Siediti e respira profondamente;
  • Immagina di vedere te stesso nella situazione di cui hai paura, ma immaginati calmo, composto, rilassato e soddisfatti, perché tutto sta andando nel verso giusto.

Questo semplice esercizio serve per ricondizionare la tua mente e per farti sentire più ottimista nei confronti del futuro.

4 – Usa il cervello “pensante”

Quando precipitiamo in uno stato d’ansia, essere lucidi è estremamente difficile. Per riprendere il controllo, devi imparare a usare parti del “cervello pensante”, che abbasserà la tua emotività.

Il modo più semplice per farlo è usare i numeri. Ordina la tua paura su una scala da 1 a 10, dove 1 rappresenta la minima intensità e 10 la massima intensità. Quando ti senti ansioso, chiedi a te stesso: “In quale numero della scala della paura mi trovo in questo momento? Sono un 3o un 7?” Solo facendo questo noterai che l’ansia si abbasserà, perché attiverai il cervello pensante e cercherai di razionalizzare la tua paura.

Ridimensionare la tua paura è la cosa migliore da fare per essere più disteso e riprendere il controllo: rendere la tua fobia completamente inoffensiva è ciò a cui dovresti ambire.

5 – Sperimenta il metodo AWARE

Se vuoi capire come vincere le paure, uno schema da sperimentare è il cosiddetto “modello AWARE”. Di cosa stiamo parlando, esattamente? Si tratta di un sistema molto semplice e veloce per riprendere il controllo, basato proprio su un acronimo inglese. Vediamo cosa rappresenta ciascuna lettera nel dettaglio:

  • A: Accetta l’ansia. La consapevolezza e l’accettazione sono il primo passo per affrontare ciò che ti fa paura;
  • W: Fermati e guarda l’ansia. Osserva i tuoi sintomi e non abbandonarti al loro controllo. Quando li percepisci, inizia a respirare profondamente e sforzati di rimanere calmo;
  • A:  questa A sta per “Azione”. Quando noti la paura, continua a parlare o comportarti come se nulla fosse. Questo invia un potente segnale alla tua mente inconscia che la sua risposta eccessivamente drammatica non è in realtà necessaria perché nulla di insolito sta succedendo;
  • R: Ripeti i passaggi precedenti nella tua mente se necessario;
  • E : Aspettatati il meglio e impara a pensare positivo. Impara a riconoscere la consapevolezza che puoi controllare la paura molto più di quanto pensavi possibile.

Su come superare le paure abbiamo detto proprio tutto, per oggi: non ti resta che sperimentare questi 5 approcci e cambiare al tua vita ritrovando la tua serenità.

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I 10 libri sull’autostima che dovresti leggere

Sei alla ricerca di un po’ di incoraggiamento e di un sistema per recuperare fiducia in te stesso? Beh, i libri sull’autostima vengono sicuramente in tuo aiuto. Avere una buona autostima è fondamentale per mantenere alti i livelli di motivazione: se credi in te stesso e nelle tue potenzialità, infatti, sarà più semplice per te superare agilmente le difficoltà ed essere sempre determinato.

L’autostima è la capacità di ciascuno di noi di valutare e apprezzare se stesso e le proprie azioni. Si tratta di una sorta di analisi delle nostre abilità, che facciamo rapportando le nostre prestazioni a quelle del mondo circostante. Ciò che tendiamo a non considerare, però, è che la percezione che abbiamo di noi è spesso errata: un errore tipico è di sottodimensionare le nostre capacità e sovrastimare quelle degli altri.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano abbiamo raccolto per te i 10 libri sull’autostima che dovresti assolutamente leggere, per credere di più in te stesso e raggiungere i tuoi obiettivi. Se sei pronto, iniziamo subito con la nostra top ten.

La top ten dei libri sulla fiducia in se stessi da leggere

Migliorare la percezione che abbiamo di noi stessi è importante per essere soddisfatti di ciò che si ha. Apprezzare ciò che siamo ci aiuta a mantenere il focus e a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, nello studio e nella vita. Se il tuo problema è la mancanza di autostima, ci sono tantissime cose che potresti fare per cambiare la situazione: anche leggere un libro può aiutare a imparare a guardarti con occhi diversi.

Ecco 10 lezioni sull’autostima che dovresti leggere per capire come ritrovare la fiducia ed essere soddisfatto.

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I sei pilastri dell’autostima – Nathaniel Branden

Apriamo questa top ten con I sei pilastri dell’autostima di Nathaniel Branden. Questo libro è il risultato di una vita di pratica clinica e di ricerche e ha come obiettivo quello di dimostrare  l’importanza della stima di sé per la nostra salute psicologica, i successi personali, la felicità e le relazioni positive.

Nel libro sono illustrati i sei pilastri dell’autostima: il vivere consapevolmente, l’accettazione, la responsabilità e la sicurezza di sé, il porsi degli scopi e l’integrità personale. Un vero e proprio percorso, compreso di esercizi, per migliorare la tua autostima fin da subito.

Il segreto è credere in se stessi – Brian Tracy

Passiamo ora ad un libro scritto da uno dei più grandi esponenti mondiali del coaching: Brian Tracy. A partire dallo studio di persone di successo, del loro modo di pensare e di comportarsi,  l’autore spiega come sviluppare l’autostima, come incrementarla e preservarla. Come? Attraverso consigli, suggerimenti e piccoli passi da compiere per scoprire le proprie risorse e potenzialità e credere in ciò che si vuole diventare.

Lezioni di autostima – Raffaele Morelli

In questo libro, Raffaele Morelli ha raccolto una serie di preziosi consigli per recuperare l’autostima, un problema molto più diffuso di quanto immagini. Le idee dell’autore sono divise in sette lezioni, sette messaggi chiave su cui riflettere. Nel libro sono presenti anche brani di conversazione con dei pazienti, proprio perché, essendo un problema diffuso, le obiezioni riscontrate sono comune in molti casi e potresti rispecchiarti anche tu.

Per concludere, il saggio regala anche dieci consigli di saggezza tratti dalle parole di maestri antichi o contemporanei, più qualche esercizio da fare per mettersi alla prova fin da subito.

Più forte dei no. Corso intensivo di fiducia in sé stessi – Jia Jiang

Più forte dei no: questo è il messaggio che l’autrice ha voluto dare in questo libro. Tutto è nato quando, trasferitasi negli USA dalla Cina, Jia inizia ad incamerare rifiuti professionali. Quando però riceve il primo rifiuto, precipita nell’insicurezza e non ha più il coraggio di prendere l’iniziativa.

Jia Jiang capisce allora che l’ostacolo maggiore alla realizzazione del suo sogno non è il no ricevuto, ma la paura del rifiuto e decide di imparare a gestirla. Parte così il suo esperimento, della durata di 100 giorni, in cui sceglie di sottoporsi ad un rifiuto al giorno. Si tratta di sfide molto singolari dal quale, però, oltre ai no l’autrice trae anche interessanti lezioni (e qualche si). Da leggere assolutamente.

Se sembra impossibile allora si può fare – Bebe Vio

Un libro sull’autostima scritto da una delle sportive più amate d’Italia: la giovanissima Beatrice “Bebe” Vio. In questo libro, Bebe si racconta e spiega che il modo di essere le ha permesso non solo di superare difficoltà apparentemente insormontabili, ma anche di raggiungere eccezionali traguardi sportivi.

Un libro ricco di vita vissuta, di aneddoti e di episodi in cui Bebe affronta ogni genere di ostacolo utilizzando strumenti e risorse che ciascuno di noi ha a disposizione, ma che spesso non sa di avere. Da leggere per avere un punto di vista davvero alternativo e capire che spesso, per superare un ostacolo, basta volerlo davvero.

Come ottenere il meglio da sé e dagli altri – Tony Robbins

Veniamo ora ad uno dei libri sull’autostima più belli scritti da un grande esponente del coaching: Tony Robbins. Come ottenere il meglio da sé e dagli altri non è solo un libro: si tratta di una vera e propria raccolta di strumenti pratici, perfetti per renderti capace di iniziative concrete nonostante le tue paure. Un saggio per mettere in evidenza la capacità di fare tutto ciò che occorre per avere successo, un potere che è dentro di noi ed è quanto mai concreto.

Corso rapido di autostima per vivere meglio – Olivier Hauck

Il libro del Dottor Hauck è un saggio indulgente verso le nostre debolezze: un vero concentrato di suggerimenti utili per prevedere e superare le difficoltà iniziali, le insicurezze, le battute d’arresto, i momenti di entusiasmo e quelli di afflizione, percorrendo una strada per recuperare finalmente la fiducia in sé stessi e una vita più piena.

Diversi le questioni posti dall’autore al suo lettore; sicuramente, per superare la sfiducia in se stessi, sono necessari una profonda accettazione di sé, il superamento della paura del giudizio altrui e prendere coscienza dei propri valori e dei propri pensieri.

Un libro da leggere assolutamente per crescere e avere più autostima.

Mi vado bene? Autostima e assertività – Michele Giannantonio

“Mi vado bene?” è un manuale di auto aiuto che offre al lettore spunti di riflessione e suggerimenti per capire in profondità le proprie potenzialità e riconoscere i comportamenti più efficaci per ottenere il meglio dalle relazioni con gli altri.

Il manuale è ricco di esempi e di attività pratiche che insegnano a riconoscere gli atteggiamenti sbagliati e i pensieri limitanti che possono disturbare le nostre relazioni sociali, scritto con un linguaggio estremamente semplice e chiaro.

Le persone sensibili hanno una marcia in più – Rolf Sellin

Spesso una scarsa autostima nasconde una grande sensibilità. Se, da una parte, può essere vista come un pregio, spesso viene vissuto come un grande disagio. Se quello che ti viene detto più spesso è “Devi sempre essere così emotivo?”, questo libro è quello che fa per te.

Un vero e proprio manuale per renderti conto della tua unicità e per superare l’insicurezza vivendo meglio.

12 regole per la vita. Un antidoto al caos – Jordan Peterson

Chiudiamo la nostra top ten con il libro dello psicologo clinico Jordan Peterson. Nel libro l’autore propone i dodici principi pratici profondi su come vivere una vita ricca di senso, portando come esempio alcuni episodi della sua vita, ma anche lezioni dai miti e dalle storie più antiche dell’umanità.

Sui libri sull’autostima abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che correre in libreria e scegliere i titoli migliori per te.

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Presentazione in Powerpoint della tesi: ecco come realizzarla

Vorresti preparare una presentazione in Powerpoint della tesi di laurea? Sei nel posto giusto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo come fare una presentazione utilizzando Power point, un programma del pacchetto Office che ti consente di realizzare slide creative.

Il giorno della discussione della tesi di laurea è uno dei più belli nella vita di uno studente: è proprio durante questa giornata che illustrerai alla Commissione d’esame il tuo elaborato, frutto dell’impegno e della dedizione di anni.

Per poter presentare al meglio la tua tesi, preparare delle slide è la soluzione ideale; per realizzarle, puoi utilizzare uno dei programmi più noti in assoluto, Power Point. Vediamo ora come realizzare una perfetta presentazione.

Ecco come fare le slide per accompagnare la tesi di laurea

Le slide sono la parte più importante di una presentazione di successo. Creare una buona preparazione ti permetterà di acquisire più sicurezza e di comunicare al meglio il messaggio ai tuoi interlocutori. Vediamo ora tutto ciò che devi sapere su come preparare una presentazione con Powerpoint della tesi.

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1 – Prendi dimestichezza con il programma

Il primo passo da fare quando si realizzano slide per accompagnare la tua tesi è prendere dimestichezza con il programma che utilizzerai, in questo caso Powerpoint. Si tratta di un programma incluso nel pacchetto Office che permette di creare facilmente presentazioni per illustrare qualunque cosa, dalla tesi di laurea alle discussioni di lavoro.

Per poter costruire le tue slide, dovrai prendere dimestichezza con gli strumenti e i comandi del programma: cerca di capire dove sono e come usarli.

In generale, Powerpoint ha una barra multifunzione posizionata lungo la parte superiore della finestra dell’applicazione, che contiene la maggior parte dei comandi. Sono disponibili una serie di tab che, a loro volta, consentono l’accesso a delle risorse correlate.

Prima di progettare la tua presentazione in PowerPoint, dedica un po’ di tempo all’esplorazione di questi strumenti. Questa fase esplorativa ti sarà utile per:

  • Capire quali strumenti sono disponibili e dove sono disposti all’interno del programma
  • Sviluppare nuove idee lasciandoti ispirare dalle funzionalità del programma
  • Procedere più velocemente nella costruzione della presentazione

Oltre alla classica barra degli strumenti, Powerpoint ti consente di averne una ad accesso rapido con tutte le funzionalità che utilizzi più spesso: prendi in considerazione l’idea di usarla per velocizzare il processo creativo.

2 – Cura la leggibilità

Quando realizzi la tua presentazione Powerpoint della tesi, dovresti concentrare buona parte della tua energia sulla leggibilità delle tue slide. Cosa intendiamo con leggibilità? Vogliamo dire di creare dei file utili, che riescano a comunicare il messaggio in modo chiaro ed efficace. In questi casi, meglio scrivere poche informazioni e mantenere uno stile minimal: in fondo, le slide servono solamente per guidare il discorso, ma sarai tu che gli dovrai dare una forma.

Pensa ad un sistema visivo semplice per le tue diapositive: utilizza pochi colori e caratteri, in modo che il tuo pubblico non sia distratto da immagini troppo complesse. Scegliere gli stessi due colori e inserirli in ogni slide ti aiuterà a creare una coerenza visiva e a non stancare chi legge.

Quando scegli i colori, considera in generale ciò che risulta essere più leggibile: meglio utilizzare uno sfondo chiaro e scrivere con un colore scuro e non il contrario. Ricorda che le persone devono concentrarsi sul contenuto: il tuo compito è limitare al minimo tutte le azioni supplementari per elaborare gli input visivi.

Quindi:

  • Prediligi sfondi chiari e non usare più di due colori
  • Utilizza sempre gli stessi colori nelle slide per creare una coerenza visiva
  • Inserisci il logo dell’Università nelle slide
  • Scegli due font molto leggibili (ad esempio, Alias o Lato) per le tue slide

Puoi scegliere questi elementi accedendo alla barra degli strumenti Powerpoint.

3 – Inserisci immagini

Abbiamo appena parlato di quanto la leggibilità delle tue slide sia un fattore importante da considerare. Per “spezzare” la presentazione e catturare l’attenzione di chi ascolta, potresti inserire delle immagini.

Le foto hanno una funzione chiarificatrice: queste “mettono a fuoco” il succo del discorso e sono utili per mantenere l’attenzione durante la conversazione. Puoi inserire una foto scegliendo la visualizzazione a schermo intero da sola oppure posizionare il testo su una diapositiva e utilizzare la foto come sfondo.

In quest’ultimo caso, assicurati che ciò che scrivi sulla foto sia sempre leggibile. Come inserire un’immagine nella tua presentazione Powerpoint? Se vuoi inserire la foto come sfondo:

  • Clicca con il pulsante destro del mouse sulla diapositiva desiderata e scegli Formato sfondo
  • Nel riquadro Formato sfondo scegli Riempimento a immagine o trama
  • In Inserisci immagine da, scegli da dove prendere l’immagine
  • Per regolare la luminosità relativa dell’immagine, scorri la barra Trasparenza verso destra
  • Per applicare l’immagine di sfondo a tutte le diapositive della presentazione, scegli Applica a tutte. In caso contrario, è sufficiente chiudere il riquadro Formato sfondo.

Per inserire un’immagine in una diapositiva, il procedimento è ancora più semplice. Nota bene: possono esserci delle differenze tra Windows e Mac e, cambiando le versioni del programma, queste indicazioni potrebbero subire variazioni.

  • Clicca nel punto della diapositiva in cui desideri inserire l’immagine
  • Nel gruppo Immagini della scheda Inserisci, fai clic su Immagini
  • Nella finestra di dialogo visualizzata individua l’immagine da inserire, selezionala e quindi clicca su Inserisci.

4 – Un concetto = Una diapositiva

La struttura del Powerpoint della tesi è estremamente importante da curare. Abbiamo detto che essere chiari e “minimal” nella presentazione è importante: proprio per questo ti consigliamo di associare ad ogni concetto una sua diapositiva.

Che significa? Significa evitare di inserire nella stessa slide argomenti diversi, per non confondere chi ascolta. Per avere un discorso di laurea efficace, posiziona una sola idea per ogni slide, in modo da minimizzare la possibilità di distrazione da parte del tuo pubblico.

Per assicurarti di aderire a questa linea di pensiero, crea un titolo per ogni tua diapositiva. Mentre realizzi la tua presentazione in Powerpoint per la tesi, dunque, assicurati che le informazioni che includi siano allineate con il titolo nella parte superiore della pagina.

Per aggiungere testo ad una diapositiva, il procedimento è molto semplice:

  • Nel gruppo Inserisci della scheda Home fai clic su Casella di testo
  • Nella diapositiva, fai clic nel punto in cui desideri aggiungere la casella di testo
  • Digita o incolla il testo nella casella di testo

Nella slide finale della presentazione in Powerpoint, inserisci sempre un ringraziamento e i tuoi contatti.

Su come realizzare i tuoi modelli di Powerpoint per la tesi abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che metterti a lavoro e creare le slide che accompagneranno il discorso più importante della tua vita da studente.

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App per pagare le bollette: ecco quelle da provare assolutamente

Nella tua vita da studente universitario, ti sarà sicuramente capitato di dover pagare le utenze della tua abitazione. Per rendere questo processo più semplice e veloce, la tecnologia ci viene in aiuto: le app per pagare le bollette sono la soluzione ideale.

Ci sono, infatti, diversi modi per pagare le bollette direttamente con il tuo dispositivo mobile, sia tablet che smartphone. Oggi passiamo gran parte del nostro tempo al telefono e, proprio per questo, le aziende fornitrici di energia e le banche hanno sviluppato dei sistemi per effettuare comodamente da casa le proprie transazioni.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti spiegheremo come pagare una bolletta tramite app e quali sistemi utilizzare per effettuare transazioni in modo facile e veloce sfruttando solamente il tuo smartphone. Se sei pronto, iniziamo subito.

Ecco come effettuare pagamenti in modo semplice e veloce usando lo smartphone

Fino a qualche tempo fa, pagare con lo smartphone poteva sembrare un’idea rivoluzionaria. Oggi tutto questo è una realtà ormai consolidata: in pochi click è possibile inviare o ricevere denaro, controllare il tuo saldo e pagare le bollette.

Saldare le tue bollette online è conveniente perché ti consente di risparmiare tempo e di avere sotto controllo tutte le tue spese.

Vediamo ora quali sistemi sfruttare per effettuare un pagamento con il tuo dispositivo mobile.

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Scegliere l’app giusta per te

Perché pagare con lo smartphone? Beh, i vantaggi sono moltissimi: anzitutto, la comodità di poter pagare in qualunque momento; c’è poi il notevole risparmio di tempo, che avresti altrimenti impiegato in fila negli uffici preposti.

Per pagare le utenze luce e gas con un’app, dovrai:

  • Visitare il sito del fornitore con cui hai il contratto
  • Andare in un apposito store per il download delle app come Google Play per sistemi Android o sull’Apple Store se possiedi un sistema iOS come iPhone. Dopo l’attivazione di un contratto per un’utenza domestica o aziendale, il cliente può scaricare l’App gratuitamente sullo smartphone o sul tablet.

Probabilmente, prima di avere accesso all’app, dovrai registrarti all’apposita Area Clienti sul sito del tuo gestore energetico. Creando il tuo account personale, potrai accedere facilmente con username e password strettamente riservate. Dopo questo passaggio potrai accedere, in pochi click, a tutte le comodità dell’applicazione, effettuando richieste direttamente da casa tua e pagando le utenze.

Avere l’app ti sarà utile per:

  • Controllare i consumi e tenerli sempre sotto controllo, a portata di smartphone
  • Visualizzare le bollette, sia quelle appena emesse sia le precedenti
  • Pagare le bollette, con carta di credito o PayPal a seconda dell’app e del gestore
  • Modificare alcuni dati contrattuali, come il numero di telefono o la mail
  • Inviare l’autolettura dei contatori di luce e gas

Vediamo ora quali sono le principali app per pagare le bollette dei più grandi gestori energetici.

App Eni Gas e Luce

Per pagare una bolletta online, se il tuo gestore del gas metano è Eni, puoi accedere comodamente all’applicazione. Eni gas e luce offre infatti un’app per gestire in ogni momento, ovunque ti trovi, le tue bollette e le tue forniture di energia con Eni.

Oltre a richiedere la domiciliazione bancaria, è possibile effettuare pagamenti direttamente dall’app utilizzando la tua carta di credito.

I benefit concessi dall’app sono diversi: ad esempio, puoi inviare l’autolettura gas, per avere una bolletta sempre precisa e calcolata solo sui tuoi consumi reali.

Per l’utilizzo di questa applicazione, ti basterà accedere con le stesse credenziali che già utilizzi per l’area personale My Eni sul portale Eni gas e luce. Se non hai un account, potrai crearlo direttamente con l’app.

App di Enel Energia

Se sei un cliente luce e gas di Enel Energia, puoi usufruire dell’app messa a disposizione dei clienti dal colosso energetico. L’app Enel Energia è utile per:

  • Visualizzare tutte le tue bollette e pagarle
  • Gestire i tuoi contratti luce e gas
  • Tenere sotto controllo i tuoi consumi, verificando l’andamento dei consumi e i dettagli delle voci di costo
  • Contattare direttamente il servizio clienti per qualunque dubbio o necessità

App Iberdrola Clienti

Sei sei un cliente Iberdrola, potrai accedere comodamente alla tua app per pagare le bollette di questo gestore. Come funziona? Molto semplice: con l’applicazione potrai consultare le tue bollette online, scaricarle in formato PDF e pagarle. Non solo: con l’app potrai attivare la bolletta online aiutando l’ambiente, gestire facilmente il tuo contratto gas e il contratto energia elettrica e tenere sempre sotto controllo le utenze.

App Sorgenia

Un’altra applicazione per il pagamento di bollette online è MySorgenia, l’app riservata ai clienti della società Sorgenia.

L’App ti consente di accedere ad una serie di funzionalità e informazioni; ad esempio, potrai visualizzare: l’analisi dei propri punti in fornitura, lo stato di attivazione, dell’offerta associata al punto e dei diagrammi di consumo, la comunicazione dell’autolettura, la visualizzazione e download delle ultime fatture e dei dati clienti.

App Ascotrade

Anche Ascotrade mette a disposizione dei suoi clienti un’applicazione comoda e funzionale per pagare le bollette. Con l’app potrai:

  • Monitorare l’andamento dei consumi
  • Verificare i dati dei contratti
  • Controlla le tue bollette e la situazione dei pagamenti
  • Pagare le tue bollette con la carta di credito
  • Inviare la lettura del contatore

Per accedere all’pp ti basterà inserire la tua username e password prevista per l’accesso allo stesso sito web. L’app ti permette anche di ricevere informazioni e promozioni ed entrare in contatto con il servizio clienti.

Non solo bollette: ecco 3 app per pagare con il telefono

Le bollette non sono l’unica cosa che puoi pagare con il tuo smartphone. Ad oggi, il telefono è una risorsa importante anche per pagare qualunque cosa, per fare la spesa e trasferire comodamente denaro.

Ecco 3 esempi:

  • Satispay: questa app per pagare con lo smartphone, sviluppata in Italia, è disponibile per i sistemi operativi iOS, Android e Windows. Attivare Satispay è semplicissimo: ti basterà registrarti fornendo il tuo documento d’identità, il codice IBAN del conto corrente e il codice fiscale. Le funzionalità dell’app sono diverse: potrai scambiare soldi con i tuoi amici o familiari, fare acquisti online o pagare nei negozi convenzionati;
  • Apple Pay: sistema di pagamenti contactless sviluppato da Apple per i suoi dispositivi mobili (iPhone, iPad, Apple Watch), che sfrutta il Wallet (una sorta di portafogli virtuale) e la tecnologia NFC (per mettere in contatto lo smartphone con i POS compatibili) per pagamenti sicuri e veloci;
  • PayPal: si tratta di un servizio che ti permette di pagare comodamente online senza svelare le coordinate del proprio conto in banca o il numero della propria carta di credito. Come fare? Paypal ti permette di associare al tuo account una carta di credito, una prepagata o un conto corrente. Con questo servizio, potrai pagare ma anche ricevere denaro.

Sulle app per pagare con lo smartphone e per saldare le bollette abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che approfittare della tecnologia per risparmiare tempo e spostare denaro direttamente dal divano di casa tua.

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Come diventare un buon oratore: 7 trucchi da conoscere

Come diventare un buon oratore? Siamo certi che, almeno una volta, ti sarai posto questa domanda mentre pensavi a come presentare al meglio un progetto di lavoro o a come porti davanti ad un professore per un esame orale.

Beh, il mondo dell’arte oratoria è assai complesso e ricco di sfumature: sicuramente, saper parlare bene in pubblico è una skill utile sia per il tuo percorso accademico, sia per quello professionale. Ci sono molte situazioni in cui potresti aver bisogno di esporre qualcosa ad un pubblico, dalla discussione della tesi di laurea alla presentazione di un project work.

Per molte persone, la paura di parlare in pubblico è un blocco difficile da superare, ma niente paura: in questa guida abbiamo raccolto per te 7 trucchi per migliorare le tue doti di public speaking e diventare un vero specialista. Se sei pronto, iniziamo subito.

Ecco come sfruttare le tecniche di oratoria per migliorare la tua comunicazione

Ci sono persone che, quando ricevono un microfono e gli viene chiesto di fare un brindisi o un discorso, sono super entusiaste; altre, invece, preferirebbero decisamente darsela a gambe e scappare il più lontano possibile. Che ti piaccia o meno, la possibilità di parlare in pubblico è un evento molto frequente che devi saper gestire al meglio per fare bella figura.

Ecco tutto quello che devi sapere su come migliorare l’oratoria ed essere un bravo comunicatore.

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1 – Studia bene il tuo pubblico

La maggior parte degli aspiranti oratori commette un errore frequentissimo, ossia quello di concentrarsi su se stessi e su quello che devono dire. In realtà, per imparare a parlare bene in pubblico dovresti iniziare proprio da lì, dal tuo pubblico.

Chi sono le persone che ti ascolteranno? Cosa si aspettano da te e che bisogno vogliono soddisfare ascoltandoti? Dove vanno per passare il tempo? E quando sono in giro, di cosa parlano? Quali sono le loro speranze, le loro paure e i loro sogni?

Impegnati per dare tutte queste risposte sul tuo pubblico: senza queste informazioni, difficilmente riuscirai a catturare la loro attenzione e a colpire nel segno.

2 – Che tipo di oratore sei?

Probabilmente, se ti stai chiedendo come diventare un buon oratore, avrai già alle spalle qualche esperienza di public speaking o, comunque, avrai ascoltato qualcun altro parlare.

Beh, sappi che ci sono tanti tipi di oratori pubblici, ognuno con una personalità specifica. Ti sei chiesto che tipo di oratore sei?

  • Ambisci ad essere un oratore principale o vorresti intervenire in un contesto più ampio?
  • Sei un ricercatore, un professionista o uno scienziato che vuole fare una presentazione?
  • Stai cercando di motivare, ispirare, informare o persuadere?
  • Sei divertente o più rigido? Le altre persone sono d’accordo sul fatto che tu sia divertente?

Scoprire il tipo di personalità degli oratori (e anche analizzare la tua personalità) ti aiuterà a capire come impostare il tuo discorso e a diventare un oratore di successo.

3 – Lascia andare le emozioni

Prima di parlare in pubblico, è normale sentirsi un po’ agitati e nervosi. Anche i più grandi estroversi possono sentirsi un po’ tesi, soprattutto in una situazione come questa.

Il trucco, in questo caso, non è cercare di sopprimere queste sensazioni, ma imparare a riconoscerle e accettarle. Essere nervosi non è una debolezza, ma si tratta di un sentimento del tutto normale in una circostanza del genere. Lascia che questo non ti impediscano di parlare con sicurezza e vedila come una parte naturale del processo di parlare in pubblico.

4 – Preparati con anticipo

Una delle qualità del buon oratore è quella di conoscere molto bene l’argomento di cui parla e, di conseguenza, saper fugare ogni dubbio della platea.

Ma come fare per acquisire una piena padronanza del discorso da trasmettere al tuo pubblico? Pianificare in anticipo è il segreto.

Prenditi il ​​tempo per capire il modo migliore per adattare il tuo messaggio al tuo pubblico: quale approccio manterrà l’attenzione degli ascoltatori e ti permetterà di entrare in empatia con la platea? Pensa a una forte introduzione che catturerà l’attenzione degli ascoltatori e costruisci una conclusione che lasci loro degli spunti di riflessione.

Pianificare in anticipo e pensare ai punti da trattare se, ad esempio, devi presentare un progetto di lavoro è ancora una parte fondamentale da fare per sentirti più sicuro durante l’esposizione.

5 – Non imparare a memoria il discorso

Se vuoi scoprire come diventare un buon oratore, un ottimo trucco da seguire è quello di non imparare il discorso a memoria. Ti sconsigliamo questa pratica per diversi motivi: principalmente la memorizzazione “parola per parola” tende a mostrarsi come artefatta agli occhi del pubblico. Un errore fatale è quello leggere il tuo discorso da un foglio. Evita di leggere un “copione”: questo ti farà sembrare più competente e sicuro perché dimostra che conosci davvero il tema.

Per capire davvero come gestire la presentazione, invece di memorizzare i contenuti, concentrati sui concetti.

Studia bene i concetti cardine da esporre, creando punti elenco dei contenuti, delle storie, dei dati e dei suggerimenti chiave che vuoi toccare in ogni parte della presentazione. Esprimi il tutto con naturalezza e non fossilizzarti sul ricordo di tutti i passaggi: se dimentichi qualcosa, c’è sempre il punto successivo da poter trattare.

Avere una struttura più flessibile ti dà anche la possibilità di rivedere alcuni punti in divenire, valutando anche la risposta del pubblico.

6 – Punta sul coinvolgimento

Spesso, soprattutto se si è alle prime esperienze, coinvolgere il pubblico e renderlo davvero interessato a ciò che si sta dicendo risulta difficile. Durante le tue presentazioni, giocati la carta del coinvolgimento e punta ad uno scambio di opinione: chiedi al tuo pubblico di ripetere i messaggi chiave del tuo discorso e rivolgi loro delle domande.

Ciò mantiene il pubblico coinvolto, ma soprattutto dà loro gli strumenti per memorizzare ciò che dici.  Mentre pianifichi il tuo discorso, pensa a dove puoi coinvolgere il pubblico e quali strumenti puoi utilizzare per coinvolgerli nella presentazione in modo da creare un dialogo fra voi.

7 – Attenzione alla comunicazione non verbale

La comunicazione non verbale ha un ruolo centrale in un discorso: proprio per questo, dovrai impegnarti a lanciare i segnali giusti al tuo pubblico.

Assumere una buona postura aiuta anche a sostenere la tua voce. Piantare i piedi a terra e distribuire il peso in modo uniforme tra loro ti aiuta a controllare il respiro. Il volume della tua voce deve essere abbastanza forte da essere udito.

Incrociare le gambe o le braccia potrebbe essere interpretato come un segno di chiusura nei confronti del pubblico. Guarda il tuo pubblico negli occhi e trasmettigli tutte le emozioni che provi. Se sei nervoso, dillo e fai una battuta per esorcizzare: alle persone piace la spontaneità.

Insomma, la chiave del successo per essere un buon oratore, anche se sembra scontato è fare tanta pratica. Oltre alla pratica e all’esercizio, è importante rimanere se stessi: fingere e indossare una maschera, a lungo andare, rischia di essere un boomerang.

Su come diventare un buon oratore abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che mettere in pratica i nostri consigli e dare una marcia in più alle tue presentazioni all’Università o a lavoro.

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Come diventare consulente bancario fuori sede: percorso di studi e opportunità

Se sei uno studente di economia o vorresti diventarlo, sicuramente ti interesserà sapere come diventare consulente bancario fuori sede e come fare per lavorare con gli istituti di credito.

Ebbene, la figura del consulente finanziario è una delle più ambite dai giovani laureati e anche una delle più ricercate da parte delle banche. Volendo dare una definizione di questa figura professionale, si tratta di un dipendente di una Banca o di una Società che esercita l’offerta di strumenti economici/finanziari e servizi di investimento fuori dalla sede.

Questo professionista è diverso da un consulente di operazioni bancarie e il suo lavoro si svolge fuori dalla struttura. In questa guida ti spiegheremo chi è e cosa fa quello che fino a qualche tempo fa si definiva “promotore finanziario”, dai suoi compiti principali al percorso di studi da intraprendere.

Se sei pronto, iniziamo subito.

Ecco quello che devi sapere per diventare consulente finanziario

Diventare consulente finanziario è la tua ambizione? Continua a leggere questa guida: ecco i consigli dell’Università Niccolò Cusano per intraprendere questa professione.

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Consulente vs Promotore finanziario: c’è una differenza?

Se vuoi sapere come diventare consulente bancario fuori sede, la prima cosa che devi sapere è la differenza tra consulente e promotore. In realtà questa differenza è solo nominale: facciamo riferimento alla stessa figura professionale ma, come sancito dalla Legge 208 del 28/12/2015, i promotori si definiscono consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, rimarcando un aspetto fondamentale di tale mestiere, ossia l’abilitazione a offrire consulenza finanziaria in un luogo esterno alla banca o ad un’istituzione finanziaria.

Secondo la legge, è un consulente finanziario abilitato la persona fisica che, ai sensi della direttiva 2004/39/CE (la c.d. Direttiva MIFID), esercita professionalmente l’offerta fuori sede come dipendente, agente o mandatario.

Per poter esercitare la professione, è necessaria l’iscrizione all’apposito Albo; per l’accesso sono previsti una serie di requisiti di onorabilità e professionalità. Vediamo ora quali sono.

Requisiti per l’esercizio della professione

Abbiamo detto che per l’iscrizione all’Albo sono necessari due tipologie di requisiti:

  • Requisiti di onorabilità
  • Requisiti di professionalità

Fanno parte dei requisiti di onorabilità:

  • Non essere inabilitato, interdetto, fallito o condannato ad una pena che prevede l’interdizione, anche nel caso in cui sia solo temporanea, dai pubblici uffici o la non capacità ad esercitare uffici direttivi (Codice Civile articolo 2382);
  • Non essere stato sottoposto a misure preventive come previsto dalla normativa antimafia, fatta eccezione nel caso in cui si ha la riabilitazione;
  • Non aver subito una condanna con una sentenza irrevocabile, e anche in questo caso fatta eccezione nei casi di riabilitazione.

Parlando, invece, dei requisiti di professionalità, questi possono essere riassunti in:

  • Titolo di studio non inferiore al diploma di scuola media superiore relativo ad un corso di studi di durata quinquennale;
  • Una prova valutativa

Possono accedere all’Albo senza superare la prova valutativa gli agenti di cambio abilitati ufficialmente, i negoziatori abilitati ad esercitare la professione nei mercati regolamentari, i funzionari di banca o anche di un impresa d’investimento e i funzionari di Sim o banche con mansioni di responsabili del controllo interno per almeno tre anni.

Esame per iscrizione all’albo dei consulenti finanziari

Quando abbiamo parlato di come diventare consulente bancario fuori sede, abbiamo detto che per accedere all’Albo c’è bisogno di superare una prova valutativa.

Ecco le caratteristiche generali di questo esame:

  • L’esame dura 85 minuti;
  • Si compone di 60 domande totali a risposta multipla (i quesiti hanno 4 risposte possibili: una corretta e le altre rappresentano dei distrattatori);
  • A 40 domande (28 domande teoriche e 12 domande di pratica) dei 60 quesiti, viene dato un punteggio di 2 punti se si risponde bene e per la restante parte (20 domande di carattere teorico) un solo punto, per un totale di 100 nel caso in cui si risponde bene a tutte;
  • L’esame viene superato nel momento in cui il candidato raggiunge almeno 80 punti.

Le competenze del consulente

Per poter diventare consulente bancario, sono necessarie una serie di competenze sia professionali che trasversali. Alla base di questo lavoro c’è una profonda conoscenza del mondo economico e finanziario, essenziale per poter comprendere e proporre strumenti finanziari per conto della Banca.

Oltre a questo, ottime doti relazionali aiutano il consulente a gestire i contatti con i clienti, insieme alle abilità empatiche e alla capacità di ascolto attivo. Terminano il quadro le abilità di problem solving e quelle di vendita.

Studiare per diventare consulente finanziario: Corso di Laurea Unicusano

Come abbiamo detto, per diventare consulente sono necessarie una serie di competenze, acquisibili attraverso un percorso di studi orientato al mondo dell’economia e della finanza.

A tal proposito, i Corsi di Laurea dell’area economica dell’Università Niccolò Cusano rappresentano la soluzione ideale per te. Questi corsi sono:

Il Corso di Laurea triennale in Economia prevede l’acquisizione di un ventaglio di conoscenze fondamentali nei vari campi dell’economia e della gestione delle aziende pubbliche e private, nonché i metodi e le tecniche quantitative della Matematica per le applicazioni economiche, della Matematica finanziaria e attuariale e della Statistica. La preparazione fornita al laureato in ambito aziendale è arricchita grazie alla previsione di crediti formativi nell’ambito delle materie giuridiche, necessari alla conoscenza del quadro normativo di riferimento all’interno del quale si svolge l’attività aziendale.

Il piano formativo di questo Corso di Laurea è utile per intraprendere una serie di professioni nel ramo economico, non solo quella di consulente finanziario. Parliamo ad esempio di:

  • Contabili
  • Economi e tesorieri
  • Amministratore di stabili e condomini
  • Tecnici dell’organizzazione e della gestione dei fattori produttivi
  • Tecnici della gestione finanziaria
  • Tecnici del lavoro bancario
  • Agenti di borsa e cambio, tecnici dell’intermediazione titoli e professioni assimilate

Dopo la laurea triennale, se lo desideri, puoi proseguire i tuoi studi con il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Economiche. Grazie a questo corso, lo studente acquisirà elevate conoscenze per l’analisi e la definizione di politiche economiche e aziendali, riuscendo ad applicare le metodologie della scienza economica e di quella aziendale per analizzare le complessità della società contemporanea e risolvere i problemi economico-sociali in una prospettiva dinamica e globalizzata. Il laureato in Scienze Economiche acquisirà anche un’elevata padronanza degli strumenti statistici e dei principi e istituti dell’ordinamento giuridico indispensabili per lo svolgimento dell’attività economica a livello nazionale, comunitario e internazionale.

La didattica dei nostri Corsi viene erogata online, grazie ad una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24. Con la formazione a distanza, potrai facilmente coniugare ore di studio e un’eventuale attività professionale.

Su come diventare consulente bancario abbiamo detto tutto, per oggi: per iscriverti ai nostri Corsi di Laurea e fare un passo avanti verso la realizzazione dei tuoi sogni, compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

 

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Come conoscere gente nuova: i consigli da seguire per fare amicizia

Conoscere gente nuova è il modo migliore per allargare i propri orizzonti e arricchire il proprio bagaglio di esperienza. Un problema sociale abbastanza comune è che non siamo sicuri di come fare amicizia e creare una vita sociale per se stessi che sia soddisfacente.

Trovare nuovi amici può sembrare un compito arduo, ma in realtà non è affatto così: ci sono tantissime opportunità per incontrare persone nuove e mettersi in gioco, creando nuovi legami e ampliando le tue prospettive di crescita.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti sveleremo quali sono i migliori consigli su come conoscere nuovi amici e socializzare, sfruttando doti e capacità empatiche per entrare in connessione con gli altri. Se sei pronto, iniziamo subito.

Ecco i suggerimenti migliori su come conoscere nuovi amici e socializzare

A volte incontrare nuovi amici può essere scoraggiante, specialmente quando ti trovi improvvisamente in una nuova città o, per qualunque motivo, ti ritrovi da solo. Fare nuove amicizie può essere facile per alcune persone, ma per altri potrebbe richiedere più lavoro.

Ti diciamo subito di non temere: non servono corsi per socializzare per conoscere qualcuno ed è una situazione molto più diffusa di quanto pensi. Vediamo insieme quali sono le pratiche migliori per conoscere persone nuove.

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Frequenta posti strategici

Il modo migliore per capire come conoscere gente nuova è frequentare posti diversi da quelli che frequenti di solito. Che significa? Vuol dire allargare il tuo giro e frequentare luoghi che sembrano fatti apposta per conoscere nuovi amici.

Ecco le caratteristiche di un buon posto per fare amicizia:

  • Un luogo in cui possono crearsi facilmente situazioni per rompere il ghiaccio e dare alle persone motivi per parlarsi;
  • Un posto che ti consenta di vedere più volte le stesse persone in modo affidabile, in modo da avere la possibilità di metterti a loro agio e di conoscerle gradualmente.;
  • Un luogo in cui tu non abbia una possibilità di cinque minuti per fare una buona impressione;
  • Un posto che ti permetta di incontrare persone che sono simili a te, in termini di hobby e valori.

Questi posti possono essere bar, locali, club, palestre, circoli culturali, biblioteche.

Incontra nuove persone

Come abbiamo detto, per una serie di motivi potresti ritrovarti con una vita sociale che non ti soddisfa pienamente e che vorresti in qualche modo rivedere.

Bene, per fare questo devi incontrare persone completamente nuove. Non avere un accesso semplice a potenziali nuovi amici è una grande barriera per molte persone nella creazione di un circolo sociale.

In generale, se ti stai chiedendo come incontrare gente nuova, ecco alcune pratiche da sperimentare:

  • Coltiva un tuo hobby e inserisciti nelle community di persone che hanno la tua stessa passione: in cui incontrerai naturalmente molte persone con cui hai già qualcosa in comune. Ancora meglio se coinvolge un’attività che facilita la conversazione;
  • Incontra persone attraverso l’Università o il tuo lavoro. Vedendo le stesse facce ogni giorno, conoscerle in modo graduale sarà più semplice anche se hai la barriera della timidezza;
  • Incontra una o due persone con cui creare un legame più stretto e poi conosci i loro amici. In questo modo avrai la possibilità di conoscere ancora più persone,

Chiaramente, come avrai capito, incontrare nuove persone potrebbe richiedere uno sforzo per uscire dalla routine quotidiana. Se la maggior parte dei tuoi hobby sono solitari potresti anche aver bisogno di espandere i tuoi orizzonti e cercare nuove cose da fare per creare occasioni di incontro.

Rafforza i vecchi legami

Sicuramente conoscere gente nuova è importante per allargare i tuoi confini, ma spesso per crearsi nuovi amici in modo più semplice si può partire dalla tua cerchia di conoscenti.

Come fare? Beh, sicuramente questo consiglio non si applica alle persone che si sono recentemente trasferite in una nuova area e non conoscono nessuno, anche se sicuramente ci saranno dei gruppi in cui potrai inserirti facilmente.

Quello che vogliamo dirti è che non devi necessariamente uscire e incontrare dieci estranei per stringere un’amicizia. Spesso è più facile trasformare i contatti che già hai in amici a pieno titolo piuttosto che incontrarne di nuovi. Ci sono probabilmente diverse persone che già conosci e che potrebbero dar vita ad una nuova cerchia sociale.

Parliamo ad esempio di:

  • Conoscenti con cui hai un rapporto cordiale e amichevole, ma che non incontri molto spesso;
  • I tuoi colleghi di lavoro o dell’Università con cui vai d’accordo;
  • Amici di persone che conosci che hai frequentato in passato;
  • Qualcuno che ha mostrato interesse a essere tuo amico, ma non hai mai accettato l’offerta;
  • Amici con cui hai perso i contatti nel tempo che potresti recuperare.

Coltiva le amicizie

Conoscere gente nuova non basta per creare legami: dovrai imparare a coltivarli. Un conto è uscire con qualcuno una volta o solo occasionalmente, un altro conto è coltivare le amicizie e renderle durature nel tempo.

Per trasformare un conoscente in amico, dovrai uscire con lui spesso, restare in contatto, goderti i bei momenti insieme e conoscervi a un livello più profondo. Non avrai la compatibilità per farlo con tutti, ma nel tempo dovresti essere in grado di costruire un rapporto più stretto con alcune delle persone che incontri.

Non arrenderti alle prime difficoltà

Gli eventi per conoscere persone sono utilissimi per allargare la tua cerchia di conoscenze. Tuttavia, a volte può capitare che ti unisci a un club o vieni presentato agli amici dei tuoi amici e l’esperienza sia deludente per te.

Potresti, ad esempio, avere la sensazione di non sviluppare un feeling con nessuno oppure di sentirti, in un certo senso, tagliato fuori dalla conversazione. Non arrenderti alla prima difficoltà e dai a questi gruppi ancora qualche chances.

Spesso il primo incontro può dare delle sensazioni e degli input diversi; per questo ti consigliamo di approfondire la conoscenza e di non precluderti questa opportunità.

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Continua ad allargare la tua cerchia

Se ti unisci a un nuovo gruppo e stringi amicizia con due o tre persone, sicuramente è già un primo traguardo interessante.  Se ti fermi lì, questo è tutto ciò che avrai.

Per conoscere gente nuova serve costanza: se, una volta acquisita un po’ di pratica nel socializzare,  ti vengono in mente nuovi modi per incontrare le persone, avrai un mucchio di amici e conoscenti in più.

Chiaramente non esiste una legge che dica che tutti debbano avere decine e decine di amici con cui uscire e passare del tempo. Molte persone sono perfettamente felici solo con alcune relazioni davvero strette. Se hai solo un paio di amici e decidi di volerne di più, puoi sempre mettere in pratica questi consigli e alimentare la tua rete sociale.

Su come conoscere gente nuova e ampliare le tue conoscenze abbiamo detto tutto, per oggi: non ti resta che mettere in pratica i nostri consigli e sperimentare modi sempre nuovi per socializzare e circondarti di nuove amicizie.

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Tutela della proprietà intellettuale in Italia: quello che c’è da sapere

Che cos’è la tutela della proprietà intellettuale in Italia? Sicuramente ne avrai già sentito parlare, ma spesso le informazioni sulla proprietà intellettuale lasciano spesso spazio a dubbi e perplessità, soprattutto se cerchi nozioni molto specifiche per lavorare in questo mondo.

In questa guida dell’Università Niccolò Cusano ti parleremo della proprietà intellettuale nel diritto privato, dalla sua definizione alle sue aree di influenza.

Per proprietà intellettuale, in diritto, si fa riferimento all’apparato di principi giuridici che mirano a tutelare i frutti dell’inventiva e dell’ingegno umano.

Sulla base di questi principi, la legge conferisce a creatori e inventori un vero e proprio monopolio nello sfruttamento delle loro creazioni/invenzioni e pone nelle loro mani alcuni strumenti legali per tutelarsi da eventuali abusi da parte di soggetti non autorizzati.

Vediamo ora cos’è e come funziona la tutela della proprietà intellettuale nel nostro Paese.

Ecco quello che c’è da sapere sulla proprietà intellettuale

Che cos’è la proprietà intellettuale? Come depositare un brevetto? A queste (e molte altre) domande risponderemo nei prossimi paragrafi di questa guida.

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Proprietà intellettuale: una definizione

La prima cosa che vogliamo chiarire è la definizione di proprietà intellettuale, un termine che utilizziamo per prodotti, opere o processi che danno a chi li ha ideati un vantaggio competitivo.

Ci sono 3 sottocategorie da considerare:

  • Proprietà industriale, in cui rientrano invenzioni (brevetti), marchi, disegni industriali, nuove varietà di piante e indicazioni geografiche di origine
  • Opere artistiche protette da copyright, in cui rientrano opere letterarie e artistiche, musica, programmi televisivi, software, banche dati, disegni architettonici, creazioni pubblicitarie e prodotti multimediali
  • Strategie commerciali, in cui rientrano segreti commerciali, know-how, impegni di riservatezza o produzione rapida

Come si tutela la proprietà intellettuale

Per proteggere la proprietà intellettuale si applicano i diritti di proprietà intellettuale (DPI) sanciti dall’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI).

La forma di tutela varia a seconda del tipo di proprietà intellettuale:

  • Nel caso dei brevetti, questi impediscono a terzi di realizzare, utilizzare o vendere l’invenzione per un certo periodo di tempo, a seconda del suo tipo
  • Nel caso dei marchi, questi tutelano il nome del prodotto, impedendo ad altre aziende di vendere un prodotto con lo stesso nome
  • Nel caso del copyright, questo comunica al pubblico che l’autore vuole controllare la produzione, distribuzione, esposizione o rappresentazione della sua opera. Il diritto d’autore viene riconosciuto automaticamente, senza bisogno di una registrazione formale. Il simbolo del copyright può essere usato da subito.

La legge sul diritto d’autore

Approfondiamo ora la legge sul copyright, che è la n. 633 del 22/04/1941.

Secondo l’articolo 1 l.d.a. (Legge sul diritto d’Autore) ci sono queste categorie creative, nell’ambito delle quali rientrano le opere che possono essere oggetto di tutela:

  • Letteratura
  • Musica
  • Arti figurative
  • Architettura
  • Teatro e cinematografia

Per la legge esistono due tipologie di diritti riconosciuti all’autore dell’opera: diritto morale e diritto patrimoniale. Il diritto morale identifica la paternità dell’opera; è inalienabile e può essere fatto valere dagli eredi. Il diritto patrimoniale include a sua volta una serie di altri diritti come pubblicazione, riproduzione, diffusione, distribuzione, traduzione, elaborazione, noleggio e prestito.

Sicurezza sul web: il Master Unicusano

La tutela della proprietà intellettuale è un concetto che vale anche per i prodotti digitali. Ne parliamo in modo approfondito nel Master I Livello in Sicurezza delle reti informatiche dell’Università Niccolò Cusano.

Il Master si rivolge a tutti coloro che desiderano una formazione a 360° riguardo la sicurezza informatica, al fine di gestire pienamente, dal punto di vista organizzativo e normativo, il processo di sicurezza aziendale e poter attuare piani di intervento volti alla risoluzione delle eventuali minacce causate da un impiego scorretto delle tecnologie informatiche.

Il Master è perfetto per i laureati (almeno di I livello) in Informatica, Ingegneria, Fisica, Matematica, Statistica. Tuttavia, possono candidarsi per la partecipazione anche i possessori di una laurea in altre discipline, i quali abbiano una comprovata esperienza lavorativa pluriennale nel campo dell’informatica.

La didattica del Master, della durata di 1500 ore, viene erogata online in modalità e-learning. Il materiale didattico prevede:

  • Lezioni video e materiale fad appositamente predisposto;
  • Test di verifica di autoapprendimento

Il programma tratta le seguenti discipline:

  • Introduzione – Aspetti teorici ed implementativi dei sistemi operativi di rete – Fondamenti sicurezza dei sistemi e delle transazioni telematiche
  • Area Tecnologica – Sistemi operativi – Reti informatiche – Meccanismi di sicurezza
  • Area Manageriale – Gestione operativa dei sistemi e delle reti informatiche – Sicurezza aziendale – Gestione della sicurezza
  • Area Legale – Normativa di riferimento delle tecnologie informatiche – Legislazione vigente nazionale ed extra-nazionale nell’ambito della sicurezza – Tutela della privacy – Copyright di materiale digitale – Computer forensic

Per approfondire il tema del copyright e della sicurezza e intraprendere un percorso di specializzazione, iscriviti al nostro Master: compila il form o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

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