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Reato di stalking: Che cos’è e come riconoscerlo

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Stai cercando informazioni in più sul reato di stalking?

In questo articolo ti spiegheremo in che consiste lo stalking, come si configura il reato di atti persecutori in giurisprudenza e quali sono gli strumenti messi a disposizione dal nostro Codice Penale.

Per stalking intendiamo una serie di comportamenti reiterati di natura persecutoria, realizzati dal soggetto persecutore (lo stalker) ai danni di una vittima, generando in essa stati di ansia e paura.

Spesso si parla anche di “sindrome del molestatore assillante“, per mettere ancor più in evidenza le caratteristiche della relazione forzata e controllata che si instaura fra i due soggetti protagonisti.

Vediamo ora, nel dettaglio, in cosa consiste il reato di stalking, come viene disciplinato dal punto di vista giuridico e quale percorso di studi può aiutare nel riconoscimento di questa pratica.

Che cos’è e come si configura il reato di stalking e quali strumenti possono essere utili per la sua identificazione

Ecco tutto quello che devi sapere sullo stalking, sulla sua natura e sulle risorse per prevenirlo e combatterlo.

Che cos’è lo stalking

Prima di addentrarci nello specifico del reato di stalking, dobbiamo rispondere ad un’altra principale domanda: che cos’è lo stalking?

Come abbiamo anticipato, lo stalking fa riferimento ad un complesso di atteggiamenti ripetitivi esercitati da un soggetto, detto stalker, ai danni di una vittima. Gli atteggiamenti consistono in pratiche di natura vessatoria, sotto forma di minacce e molestie, atti lesivi continuativi che inducono chi li subisce a vivere in un perenne stato di ansia e timore.

I comportamenti vessatori vengono esercitati nei pressi del domicilio della vittima, nel suo luogo di lavoro o negli ambienti che generalmente frequenta.

Tra gli atti persecutori tipici del reato di stalking, possiamo identificare:

  • Appostamenti nei luoghi presidiati dalla vittima;
  • Pedinamenti e ossessiva ricerca di contatto;
  • Telefonate oscene, minatorie e indesiderate;
  • Invio di lettere, biglietti, SMS e mail.

Tuttavia, lo stalking non è un fenomeno omogeneo, dunque è difficile costruire un quadro di condotta adatto per tutti i casi.

Nella maggior parte dei casi i comportamenti molesti provengono da uomini, solitamente partner o ex partner della vittima, ma potrebbe essere anche un amico, un collega o un vicino di casa.

Lo stalking nel Codice Penale: reato di atti persecutori

In Italia la nostra giurisprudenza configura il reato di stalking (più precisamente “delitto per atti persecutori“)nell’art. 612 bis del Codice Penale, introdotto con il D.L 23 febbraio 2009, n. 11 (decreto Maroni).

Al comma I, la norma recita:

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita“.

Pertanto, per il reato di stalking, pena prevista è la reclusione per un periodo minimo di 6 mesi fino ad arrivare a 5 anni, senza considerare le aggravanti come l’esercizio dell’atto persecutorio su un minore o la violenza sessuale.

(Ri)Conoscere lo stalking: Master in atti persecutori

Per conoscere più da vicino il reato di stalking, l’Università Niccolò Cusano ha istituito un Master di I livello in “Atti persecutori: il fenomeno dello stalking“.

L’obiettivo del master è quello di trasmettere conoscenze interdisciplinari nel contesto dei reati codificati come atti persecutori, attraverso l’acquisizione di un approccio psicologico-giuridico volto ad una corretta lettura del fenomeno.

La finalità è quella di avviare un progetto di prevenzione e di strategie d’intervento che coinvolga tutti gli operatori interessati.

Per l’iscrizione al Master, è necessario possedere uno di questi titoli:

  • Laurea conseguita secondo gli ordinamenti didattici precedenti il decreto ministeriale 3 novembre 1999 n. 509;
  • Lauree ai sensi del D.M. 509/99 e ai sensi del D.M. 270/2004;
  • Lauree specialistiche ai sensi del D.M. 509/99 e lauree magistrali ai sensi del D.M.270/2004.

Sono previsti sconti e agevolazioni per alcune categorie, come:

  • Dipendenti in esercizio nelle Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, Polizia Penitenziaria);
  • Laureati Unicusano;
  • Medici;
  • Psicologi iscritti all’Ordine;
  • Avvocati iscritti all’Ordine.

Il master, della durata di 1500 ore, è completamente fruibile online mediante una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24. Oltre alle lezioni, sono previsti seminari formativi presieduti da massimi esperti nel campo.

Per ciò che riguarda l‘offerta formativa, il Master affronterà tematiche come:

  • Legislazione italiana e definizioni giuridiche sullo stalking;
  • Componenti, forme e caratteristiche dello stalking;
  • Comportamenti di molestia assillante e frequenza degli stessi;
  • Dati epidemiologici, diffusione e problematicità in Italia;
  • Profilo dello stalker;
  • Motivazioni dello stalker;
  • Come intervenire psicologicamente sullo stalker;
  • Profilo della vittima di stalking e tipologie preferenziali;
  • Psicopatologia della vittima e pseudovittime;
  • Comportamenti adottati dalle vittime di stalking;
  • Conseguenze psicologiche sulla vittima;
  • Casi clinici.

Al termine del master è previsto un esame finale per testare l’effettivo apprendimento delle nozioni e dei concetti erogati.

Hai le idee più chiare sul reato di stalking e sulla sua configurazione in Italia?

Se vorresti ricevere ulteriori informazioni in materia e sei interessato al nostro Master, contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73.

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